A Trento torna la “Cattedra del Confronto”: identità e convivenza al centro dell’edizione 2026 con Aime, Capuzzi e Stefani
Gli incontri si terranno dalle 20.45 alle 22.30 all’Aula Magna del Collegio Arcivescovile (via Endrici 23, Trento)

TRENTO. Torna il due marzo la “Cattedra del Confronto”, l’iniziativa promossa dall’Area Cultura dell’Arcidiocesi di Trento che quest’anno vedrà un solo relatore per incontro, dopo le passate edizioni a due voci. Il tema a guidare l'edizione 2026 sarà “Identità e convivenza”.
Che si tratti della vita quotidiana o delle grandi vicende internazionali, tutti oscilliamo tra la necessità di sapere chi siamo e quella di fare spazio agli altri, osservano i promotori. Per questo l’edizione 2026 si propone di esplorare diverse dimensioni di questo delicato binomio, forse mai attuale come oggi: gli aspetti antropologici con Marco Aime (2 marzo), geopolitici con Lucia Capuzzi (9 marzo) e biblici con Piero Stefani (16 marzo).
Gli incontri si terranno dalle 20.45 alle 22.30 all’Aula Magna del Collegio Arcivescovile (via Endrici 23, Trento).
Il programma
Lunedì 2 marzo – Prospettive antropologiche
Protagonista sarà Marco Aime, antropologo culturale e già docente all’Università di Genova. Ha condotto ricerche sul campo in Africa occidentale e nell’area alpina, dedicando particolare attenzione ai temi delle costruzioni identitarie, del razzismo e dei processi attraverso cui l’“Altro” viene trasformato in nemico simbolico. Autore di numerosi saggi divulgativi e accademici, è tra le voci più autorevoli in Italia nel dibattito su identità, migrazioni e pluralismo culturale.
Lunedì 9 marzo – Prospettive geopolitiche
Interverrà Lucia Capuzzi, inviata del quotidiano Avvenire e giornalista tra le più esperte di America Latina e Sud globale. Nel corso della sua attività ha raccontato crisi umanitarie, migrazioni, narcotraffico, disuguaglianze sociali e percorsi di riconciliazione, con reportage realizzati in numerosi Paesi. La sua esperienza diretta nei contesti di conflitto e convivenza offrirà uno sguardo concreto sulle sfide globali dell’identità e della coesistenza.
Lunedì 16 marzo – Prospettive bibliche
Chiuderà il ciclo Piero Stefani, teologo ed esegeta, docente all’Università di Ferrara e studioso riconosciuto nel campo del dialogo ebraico-cristiano. I suoi lavori esplorano l’interpretazione delle Scritture, il rapporto tra identità religiosa e pluralismo e le radici bibliche dell’incontro con l’alterità. Autore di numerosi volumi e saggi, è una voce autorevole nel dibattito teologico contemporaneo sui temi del dialogo interreligioso e della convivenza tra fedi e culture.
Un prologo cinematografico
La Cattedra del Confronto ha avuto un suggestivo prologo a febbraio, con la proiezione al Vigilianum — in collaborazione con il Religion Today Filmfestival — di tre film dedicati alla difficile convivenza tra identità diverse, alla presenza dei rispettivi registi: Andrea Franceschini (Italia), sul suono come strumento di riconciliazione tra cristiani e buddisti di etnia Mon in Myanmar; Mehdi Fleifel (Gran Bretagna), sulle condizioni di vita dei migranti e il dramma palestinese; Lia Beltrami (Italia), sulla multiculturalità del Marocco come esperienza concreta di convivenza.













