Torna Calendimaggio e questa edizione punta sul ruolo delle donne. L'evento di punta di Nogaredo presentato alla Camera dei deputati
L'edizione 2026 viene organizzata per la prima volta dalla Pro Loco di Nogaredo dele Strie nel solco delle esperienze di successo degli anni scorsi. Il sindaco Alberto Scerbo: "Un evento capace di parlare a tutte le fasce di età". La deputata Vanessa Cattoi: "Un appuntamento che affronta temi attuali e cruciali"

NOGAREDO. Torna Calendimaggio di Nogaredo dele Strie, un lancio del tradizionale appuntamento per la comunità e per l’intera Vallagarina nel segno della memoria storica legata ai processi alle streghe tra XVII e XVIII secolo avvenuto in una cornice di prestigio: Montecitorio alla camera dei deputati.
L’edizione 2026 in programma giovedì 30 aprile e venerdì 1 maggio è la prima organizzata dalla nuova Pro Loco di Nogaredo dele Strie guidata dalla presidente Annalisa Battistoni, che raccoglie il testimone degli anni scorsi e mantiene la formula collaudata dell’evento con nuove proposte.
L’apertura è affidata alla tradizionale tavola rotonda tematica, con esperte e relatrici che approfondiscono il tema centrale: il rapporto tra la donna e gli elementi della natura, intesa come forza generatrice e creativa, con particolare attenzione alle arti.
"Non possiamo cambiare ciò che è stato. Ma possiamo scegliere che significato dargli oggi", commenta Alberto Scerbo, sindaco di Nogaredo e presidente della Comunità della Vallagarina. "La vicenda della Caccia alle Streghe ricordata da Calendimaggio deve diventare monito per il futuro".

Nel centro storico di Nogaredo, tra corti e avvolti, il pubblico si può scoprire un percorso tra enogastronomia, spettacoli musicali, incontri culturali, laboratori e mostre. Spazio ad artiste del Trentino Alto Adige – con aperture extra-regionali – che lavorano pietra, legno, metalli e vetro attraverso fuoco, aria e acqua.
Il fuoco, in particolare, richiama simbolicamente la storia dei processi alle streghe, ribaltandone il significato: da strumento di condanna a mezzo espressivo nelle mani di donne artiste.
Riconfermata l’escape room nelle sale di Palazzo Lodron, dedicata alla storia delle streghe di Nogaredo, esperienza immersiva pensata soprattutto per i giovani. Confermato anche lo spettacolo con le persone del paese che, guidate dal regista romano di adozione trentina Roberto Marafante, affronteranno il mito di Pandora.
"Da oltre 25 anni il Calendimaggio coinvolge tutte le fasce d’età grazie alla sinergia tra associazioni, realtà culturali e gruppi della Vallagarina, con una decina di realtà comunali attivamente impegnate", prosegue Scerbo. "C'è poi grande attenzione alle famiglie, con laboratori, passeggiate e percorsi dedicati ai prodotti e agli artigiani locali. La manifestazione si conferma attrattiva turistica per l’intera Vallagarina durante il ponte del 1 maggio, grazie a una proposta culturale ed enogastronomica di qualità. Rimane attiva inoltre la collaborazione con l’Azienda per il turismo locale".
Accanto alla valorizzazione della figura femminile, prosegue l’impegno ambientale: dopo la certificazione Eco Eventi Trentino 2025 – livello “principiante” – l’obiettivo 2026 è il livello premium. L’evento privilegia prodotti locali, biologici e a km zero, con stoviglie in ceramica e bicchieri in vetro per ridurre l’impatto ambientale. "Il Calendimaggio - continua Scerbo - si conferma così un appuntamento capace di unire memoria e identità".
In questa edizione "si declina il tema della donna con la sua profonda eredità storica legata ai processi alle ‘streghe’ esplorando il legame tra il femminile e gli elementi naturali", spiega Vanessa Cattoi, deputata a Roma e assessora del Comune di Ala. "Attraverso mostre, spettacoli teatrali, valorizzazione dei piatti tipici locali e incontri, invita a ripensare come la società ha costruito, a volte ha demonizzato, l’immagine della donna, riporta alla luce storie dimenticate e fa dialogare la memoria storica con le questioni di oggi: parità, rispetto, libertà di essere se stesse".
Il messaggio è chiaro e molto attuale: "Il cammino delle donne è stato segnato da ostacoli pesanti, ma anche da una straordinaria capacità di cambiare le cose, di innovare e di ridefinire il proprio posto nel mondo", aggiunge Cattoi. "Il vero passaggio non è solo fatto di leggi e sentenze: prima di tutto è culturale. Da temuta a riconosciuta, da esclusa a protagonista, da voce soffocata a voce che conta e che viene ascoltata. Le norme ci sono, i passi avanti si vedono, ma i dati ci ricordano ogni giorno che il lavoro è tutt’altro che finito. Serve continuare a lavorare a politiche vere e integrate: sostegno concreto alla maternità e alla genitorialità condivisa, asili accessibili ovunque, contrasto al part-time che non si sceglie, incentivi veri alla leadership femminile, educazione al rispetto e alla parità fin dalle scuole".
Oggi la condizione delle donne "non è un tema di nicchia: è lo specchio della qualità della nostra democrazia, della solidità del nostro sistema economico, della maturità complessiva della nostra società ed affrontare questi temi così importanti in chiave innovativa come viene fatto dal Comune di Nogaredo la ritengo un’importante innovazione culturale che parte proprio dalle nostre Comunità. Celebrare la festa della donna significa affrontare temi d’attualità che riguardano la donna non solo l’8 marzo ma anche tutti i giorni e tutto l’anno anche attraverso manifestazioni culturali come questa", conclude Cattoi.












