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FVG
05 marzo | 16:53

Agente picchiato da un detenuto, grave episodio di violenza in carcere: "Messa in atto una vera e propria strategia del terrore"

Secondo il sindacato della polizia penitenziaria, il detenuto avrebbe cercato di utilizzare le aggressioni come mezzo per ottenere un trasferimento

Agente picchiato da un detenuto, grave episodio di violenza in carcere

TOLMEZZO. Grave episodio di aggressione nella casa circondariale di Tolmezzo, a farne le spese è stato un agente della polizia penitenziaria.

 

I fatti risalgono alla serata dello scorso martedì, 3 marzo, il contesto è quello della discussione tra il detenuto e la guardia, all'interno della quale il recluso, facente parte del circuito di alta sicurezza As3, avrebbe espresso a più riprese e con insistenza di essere trasferito di carcere quando, di fronte all'opposizione della guardia, l'uomo ha dato in escandescenze e ha ferito l'agente colpendolo con un calcio inferto all'altezza del bacino, per il quale, una volta soccorso e trasportato all'ospedale, sono stati disposti ben cinque giorni di prognosi.

 

Secondo fonti vicine al sindacato di polizia penitenziaria inoltre, il detenuto avrebbe messo in atto una vera e propria “strategia del terrore” nell'istituto, dichiarando di procedere a colpire e ferire il personale fino all'avvenuto trasferimento desiderato in altra struttura, come commentato da una nota del sindacato Osapp: “Quanto accaduto a Tolmezzo è estremamente grave – commenta il segretario generale dell’Osapp Leo Beneduci – perché non siamo di fronte ad un episodio di violenza isolato, ma all’ennesimo tentativo esplicito di utilizzare le aggressioni come mezzo per ottenere un trasferimento. Se questo meccanismo dovesse passare, si rischierebbe di legittimare un pericoloso ricatto ai danni dello Stato e del personale che lo rappresenta”.

 

L'episodio pone l'accento ancora una volta sulle condizioni di sicurezza negli istituti penitenziari, talvolta precarie, e sulle innumerevoli difficoltà che il personale della polizia penitenziaria è chiamato quotidianamente a fronteggiare.

 

Secondo il sindacato infatti, la necessità di interventi concreti che garantiscano maggiori tutele agli agenti sarebbe urgente, al fine di prevenire il ripetersi di episodi simili all'interno delle strutture detentive.

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