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Trento
29 ottobre | 16:28

Allarme su Whatsapp: arrivano i messaggi di 'aiuto' con richieste di denaro direttamente dai profili di amici, ecco come funziona la truffa

La dinamica del raggiro e i comportamenti corretti, suggeriti dalla Polizia di Stato, per ridurre i pericoli

Allarme su Whatsapp: arrivano i messaggi di 'aiuto' con richieste di denaro direttamente dai profili di amici
di Maria Vittoria Letrari

ROVERETO. Nuova ondata di attacchi truffa su Whatsapp. Ruba il profilo, entra in tempo reale nelle chat e invia messaggi con richieste di bonifici istantanei. I fatti sono accaduti tra la giornata di ieri e quella di oggi, 29 ottobre, a diverse persone del territorio e sono state varie le segnalazioni arrivate a il Dolomiti.

 

Ma come sono andate le cose? Durante il raggiro gli utenti presi di mira perdono momentaneamente l'accesso all'applicazione di messaggistica. I truffatori – il nome dell’intestatario del conto bancario, nel nostro caso è risultato essere femminile, ma ovviamente non si sa chi ci sia dietro – prendono il controllo dei loro profilo WhatsApp e mandano messaggi ingannevoli ai loro contatti.

 

La richiesta è sempre la stessa: la trasmissione immediata mediante bonifico istantaneo di un’elevata somma di denaro. I messaggi tipo: “Ho sforato il limite e non mi fa partire un bonifico da 1320 euro, riusciresti ad anticiparlo tu istantaneo?” (FOTO DI SEGUITO)

 

 

A seguito di questi messaggi la solita falsa promessa: “Domani te li ridò, promesso”.

 

Ciò che rende questa truffa particolarmente pericolosa è la dinamica di azione: gli autori della truffa non usano profili falsi, ma rubano direttamente l'identità delle vittime e ne spiano le conversazioni in tempo reale per chiedere denaro a colpo sicuro.

 

Uno dei ragazzi che ci ha segnalato l'accaduto ha già sporto denuncia ai Carabinieri di Rovereto, che provvederanno a svolgere le indagini del caso.

 

In occasione di questi avvenimenti ricordiamo le parole della Polizia di Stato su semplici accorgimenti da seguire per ridurre i rischi di compromissione dei propri dispositivi digitali: “Non effettuare pagamenti prima di aver verificato l'identità di chi formula la richiesta, contattando direttamente la persona attraverso un altro numero o dispositivo oppure, quando possibile, di persona. Mantenere sempre aggiornati sia il sistema operativo del dispositivo, sia l'applicazione Whatsapp. Controllare periodicamente la sezione 'Dispositivi collegati' di WhatsApp, attraverso la quale è possibile verificare le sessioni associate al proprio account e disconnettere immediatamente eventuali dispositivi non riconosciuti. Attivare la verifica in due passaggi, limitare il download automatico di contenuti e allegati, nonché proteggere il dispositivo mediante codice, Touch Id o Face Id”.

 

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