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FVG
30 gennaio | 10:40

Anche in Fvg arriva la scuola bilingue italiano-tedesco: da settembre 2026 via alla sperimentazione

Il modello di attuazione si presenta caratterizzato da un forte respiro internazionale, un progetto che pertanto prevede l'affiancamento ai docenti delle varie discipline scolastiche, di altri docenti esperti linguistici o madrelingua tedesca, sfruttando anche gli accordi con le università o le scuole dell'Austria

UDINE. Il tedesco sempre più riconosciuto come una lingua dal forte sentimento identitario anche in Friuli Venezia Giulia, dove ieri mattina, 29 gennaio, l'assessore regionale all'istruzione Alessia Rosolen ha illustrato a Udine il nuovo progetto sperimentale di una scuola bilingue, italiano e tedesco, al fine di rafforzare e valorizzare le comunità storiche di lingua tedesca nei territori di Paluzza, Sappada, Tarvisio, Sauris e Pontebba.

 

"La nuova sperimentazione scolastica italiano-tedesco promossa da questa amministrazione regionale nasce dall'attenzione al nostro territorio, alla presenza storica delle comunità di lingua germanofona e dal dialogo con il Ministero dell'Istruzione e del Merito sul riconoscimento dell'autonomia del Friuli Venezia Giulia – ha dichiarato l'assessore Rosolen -. È un progetto strutturale e di lungo periodo, che unisce la tutela delle minoranze linguistiche, l'innovazione dei percorsi educativi e l'apertura internazionale del sistema scolastico regionale".

 

Il progetto, per cui i tempi di esamina da parte del ministero sono poco più di una formalità per via della tutela delle lingue minoritarie che caratterizza lo statuto speciale della regione, vede come decorrenza settembre 2026, prevede una durata comprensiva di otto anni, in grado di accompagnare il percorso scolastico sin dalla scuola dell'infanzia, e fino alla secondaria di primo grado. L'assessore Rosolen, ha poi delineato la valenza strategica di questo percorso bilingue per quei comuni montani, spiegando: “Rappresenta anche un ponte culturale e formativo verso l’area mitteleuropea. Una prima esperienza di insegnamento plurilingue è già attiva presso l’Istituto 'Ingeborg Bachmann' di Tarvisio, che rappresenta un riferimento per i territori della Valcanale e del Canal del Ferro. Parliamo di una realtà plurilingue unica in Italia che consente di internazionalizzare i percorsi scolastici fin dal primo ciclo di istruzione, rafforzando competenze linguistiche, cognitive e relazionali fondamentali anche per le future opportunità di studio e lavoro".

 

E' un modello di attuazione, quello illustrato, che dunque si presenta caratterizzato dal forte respiro internazionale, un progetto che pertanto prevede l'affiancamento ai docenti delle varie discipline scolastiche, di altri docenti esperti linguistici o madrelingua tedesca, sfruttando anche gli accordi con le università o le scuole dell'Austria, favorendo lo scambio di insegnanti o di esperti linguistici.

 

Si tratta di una sperimentazione che andrà introducendosi per gradi, e in modo flessibile a seconda delle specificità e delle esigenze di ogni territorio: se dalla scuola dell'infanzia l'introduzione del tedesco avrà una connotazione ludica e legata all'apprendimento tramite il gioco, a partire dalla primaria assumerà un carattere sempre più strutturato fino ad avvalersi, nella scuola secondaria di primo grado l’insegnamento, della metodologia “Clil”, acronimo di “Content and Language Integrated Learning”, il cui obiettivo supera l'apprendimento meramente scolastico e mira a fare della lingua uno strumento di studio concreto, fino al completamento del primo ciclo di istruzione da parte degli studenti.

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