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| 31 gennaio | 18:19

"Benvenuti nel Tirolo riunificato", spuntano i manifesti "firmati" Trump: "Con lui in atto una riorganizzazione globale, bisogna sfruttare l'occasione"

In Vallagarina, ma anche al Brennero e nel territorio ampezzano, spuntano una serie di manifesti prodotti e promossi dall'Andreas-Hofer-Bund für Tirol: "L’attuale situazione mondiale richiede il coraggio di pensare fuori dagli schemi abituali. Il Tirolo non deve dormire questo momento storico. Troppa letargia e troppe complicità con forze ostili all’autonomia potrebbero portare a un brusco risveglio"

di Redazione

TRENTO. Hanno incuriosito molti i manifesti apparsi nella giornata di oggi, sabato 31 gennaio, in Vallagarina: lungo la strada tra Villa Lagarina e Pomarolo infatti sono spuntati dei grandi cartelli che recitano "Benvenuti nel Tirolo riunificato", con tanto di cartina geografica. 

 

E non passa inosservato il volto del presidente Usa Donald Trump proposto come "promotore involontario" dell'iniziativa: "Con lui tutto è possibile, anche cose buone come ad esempio l'unità politica del Tirolo", si legge. 

 

In molti ad onor del vero hanno pensato a una trovata per carnevale realizzata con qualche giorno d'anticipo, invece nel corso della giornata è arrivata la "rivendicazione" del gesto da parte dell'Andreas-Hofer-Bund für Tirol. Manifesti simili, informano, sono stati posti anche in Alto Adige (al Brennero) e in località ampezzana. 

 

"Il mondo si trova in una fase di profondo cambiamento - scrivono gli esponenti del movimento in una nota stampa -. I vecchi sistemi consolidati stanno vacillando, le certezze politiche ed economiche si dissolvono, emergono nuovi centri di potere e nuove linee di conflitto. Ciò che fino a ieri sembrava immutabile, oggi viene messo in discussione. In questa fase di riorganizzazione globale, il Tirolo non deve dormire, altrimenti rischia di perdere opportunità storiche".

 

"Stiamo vivendo il crollo di ordini esistenti e la nascita di nuove possibilità. Proprio in tempi come questi è pericoloso rimanere passivi o adagiarsi in una presunta stabilità o in una apparente sicurezza", aggiunte Alois Wechselberger, presidente dell’Andreas-Hofer-Bund per il Tirolo.

 

Le grandi sfide del nostro tempo – tensioni geopolitiche, spostamenti di potere economico, questioni energetiche, migrazione ed identità – richiedono approcci di pensiero coraggiosi. "Esempi come l’Ucraina, il Venezuela, l’Iran o anche – a prima vista ed in modo utopico – le discussioni su Groenlandia o Islanda dimostrano che persino configurazioni geopolitiche da tempo considerate intoccabili non sono più tabù. Confini, zone d’influenza e strutture statali vengono ripensati a livello internazionale", osserva Wechselberger.

 

In questo contesto, l’Andreas-Hofer-Bund guarda, come anticipato, anche alla politica degli Stati Uniti sotto il presidente Donald Trump. Wechselberger ci tiene a sottolineare esplicitamente una distanza critica: "Il cosiddetto trumpismo non è un modello semplice. È uno stile politico contraddittorio – una miscela di populismo, conservatorismo, autoritarismo, protezionismo, liberalismo economico, nazionalismo e isolazionismo. Molti aspetti li vediamo in modo critico. Tuttavia proprio questo stile ha dimostrato che ciò che sembrava impossibile può improvvisamente entrare nell’agenda internazionale. Trump ha dimostrato che dibattiti congelati possono ora essere riaperti, indipendentemente dal fatto che si approvino o meno i suoi metodi". 

 

"Per questo motivo l’Andreas-Hofer-Bund lancia un segnale consapevole: Donald Trump saluterà simbolicamente il mondo in tedesco, italiano ed ampezzano per richiamare l’attenzione su una questione irrisolta nel cuore dell’Europa: la questione tirolese

 

L’Andreas-Hofer-Bund für Tirol è convinto che un Tirolo riunificato, fondato su tre gruppi linguistici paritari, potrebbe diventare un modello per una piccola Europa – uno spazio in cui la diversità non divide, ma unisce. "Lo dobbiamo ai nostri figli e nipoti: non possiamo più rimuovere questa questione. Solo un Tirolo forte ed unito può avere un effetto duraturo di pacificazione e dimostrare che la diversità europea non è una contraddizione, ma una forza", sottolinea Wechselberger.

 

"L’attuale situazione mondiale richiede il coraggio di pensare fuori dagli schemi abituali. Il Tirolo non deve dormire questo momento storico. Troppa letargia e troppe complicità con forze ostili all’autonomia potrebbero portare a un brusco risveglio", conclude Wechselberger.

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