Bollettino valanghe incomprensibile? Scatta il sondaggio europeo per migliorare la chiarezza e l'efficacia della "scala di pericolo"
"Tutti devono partecipare: il bollettino deve essere comprensibile per gli esperti, ma anche e soprattutto per i pincipianti"

BOLZANO. Venti vittime in due settimane sulle Alpi, valanghe che travolgono scialpinisti e sciatori e una “strage senza fine”, come era stata definita in un articolo de “Il dolomiti” di pochi giorni fa (QUI il link).
Un dramma, quello dei morti sotto le valanghe, che sembra veramente non avere mai fine e che pone diversi interrogativi. Come sottolineato dagli esperti, infatti, i bollettini dell'allerta valanghe parlano chiaro e indicano rischi elevati per la presenza di accumuli di neve fresca, caduta o trasportata dal vento.
Gli allarmi dunque ci sono. Vengono ignorati o si tratta di tragiche fatalità? Secondo alcuni, molto spesso, il problema è nell'incapacità di dire “no”, anche se, qualcuno si sta chiedendo: e se fosse, anche, responsabilità dei bollettini valanga? Esiste la possibilità che non siano proprio chiari e comprensibili per tutti?
Si, esiste. E per fortuna se ne stanno rendendo conto un po' tutti.
“Cosa si può fare per rendere più chiara e comprensibile la scala del pericolo valanghe? - si chiede infatti oggi la Provincia Autonoma di Bolzano, ricordando che la scala europea del pericolo valanghe a cinque livelli è stata introdotta nel 1993 e da allora le descrizioni dei gradi di pericolo sono rimaste praticamente invariate.
"In questi 30 anni però le conoscenze sulle valanghe sono notevolmente migliorate e anche la valutazione del pericolo valanghe da parte dei tecnici è diventata più sistematica con nuovi concetti, termini e definizioni - spiega la Provincia - Il linguaggio usato punta ad essere immediatamente chiaro e comprensibile, anche da chi non possiede conoscenze approfondite: in buona sostanza, più alto è il livello, maggiore è il pericolo. I Servizi Europei di Previsione Valanghe (EAWS) stanno attualmente rivedendo la scala di pericolo valanghe per migliorarne la chiarezza e l’efficacia e chiedono l'aiuto degli utenti. Il Servizio Prevenzione Valanghe dell’Ufficio Meteorologia e Prevenzione valanghe dell’Agenzia per la Protezione civile si unisce a questo appello e invita a partecipare ad un sondaggio su questo argomento”.
Un’indagine condotta dal Centro per la ricerca e la formazione sulle valanghe presso l’Arctic University of Norway UiT Tromsø, dall’Università norvegese di scienza e tecnologia di Trondheim e dall’Università Paris Lodron di Salisburgo ed è supportata dal cluster di ricerca “Knowledge in Crisis” del Fondo austriaco per la Ricerca Scientifica FWF.
L'appello è chiaro: "Aiutateci a fare chiarezza, anche se non siete esperti. Anzi - si legge - è ancora più importante che chi non è esperto partecipi al sondaggio. Perché la scala rivista deve essere comprensibile per tutti, soprattutto per i principianti".
Il sondaggio, in italiano, è della durata di circa 10 minuti e lo si può trovare a questo link.












