Caldo improvviso, c'è il rischio di crolli di ghiaccio e rocce: chiusi i Serrai di Sottoguda
Dalla Riserva Naturale la comunicazione è: ''Visto l’innalzamento delle temperature e il conseguente pericolo di cicli di gelo/disgelo che aumentano il rischio di caduta massi e ghiaccio, il Comune dispone la chiusura dei Serrai con decorrenza dal 24 Febbraio al 31 Maggio''

BELLUNO. Caldo, caldissimo. Dopo le nevicate delle scorse settimane è arrivata improvvisamente la primavera, lo zero termico è salito rapidamente sopra i 3.000 e il rischio crolli e valanghe è molto alto. In particolare al di là delle Alpi, sul versante austriaco l'allerta è ai massimi livelli con pericolo valanghe tra il marcato e il forte anche sotto il livello degli alberi.

In Trentino Alto Adige e nel Bellunese il colore arancione (rischio marcato) è quello dominante sulle mappe sopra il livello degli alberi. Intanto il Comune di Rocca Pietore ha disposto la chiusura totale e l'interdizione al transito dei Serrai di Sottoguda dal 24 febbraio al 31 maggio.
''Visto l’innalzamento delle temperature e il conseguente pericolo di cicli di gelo/disgelo che aumentano il rischio di caduta massi e ghiaccio, il Comune dispone la chiusura dei Serrai con decorrenza dal 24 Febbraio al 31 Maggio'', comunicano sulla pagina Facebook della 'Riserva Naturale'. La stupenda gola che si estende per circa due chilometri tra Sottoguda, ultimo villaggio della valle e Malga Ciapela ai piedi della Marmolada è esposta a rischio crollo di blocchi di ghiaccio e di massi per il rapido rialzarsi delle temperature.
Il provvedimento è un atto dovuto visto che il Manuale d’uso del Piano di Manutenzione redatto da Veneto Acque S.p.A., prevede l’interdizione dell’area nei periodi di gelo e disgelo, quando l’alternanza tra basse temperature notturne e rialzi termici favorisce la formazione di fratture e cunei di ghiaccio instabili nelle pareti rocciose.














