Caldo, l'estate dei record in Trentino: “Superato il 2003. Temperatura media 25,1 gradi: massime sopra i 30 per oltre un mese e 29 in tutto le notti tropicali”
Il direttore di Meteotrentino, Mauro Gaddo, anticipa a il Dolomiti alcuni dati relativi alla caldissima estate 2026: i numeri fanno riferimento alla stazione di Trento Laste – quella che presenta la serie storica più lunga, a partire dal 1921 – e confermano come la temperatura media registrata tra giugno, luglio e agosto sia la più alta mai misurata

TRENTO. L'estate 2026 è stata la più calda mai misurata a Trento, superando il record precedente del 2003. A confermarlo a il Dolomiti è il direttore di Meteotrentino, Mauro Gaddo, anticipando alcuni dati relativi ai mesi di giugno, luglio e agosto per quanto riguarda la stazione di Trento Laste – quella che presenta la serie storica più lunga, a partire dal 1921.
Considerando infatti la stagione meteorologica 2026 – i mesi quindi di giugno, luglio e agosto – il dato di temperatura media nella stazione del capoluogo è stato pari a 25,1 gradi, un record storico.
“Il primato precedente – spiega Gaddo – era pari a 24,9 gradi, registrato nel 2003”. Alla conclusione formale della stagione estiva mancano ancora alcuni giorni, ma per gli esperti – guardando anche alle previsioni per la fine del mese – non è verosimile che il trend cambi sufficientemente da modificare la situazione. I dati definitivi verranno comunque elaborati e resi pubblici nelle prossime settimane.
“La media storica alla stazione di Trento Laste – continua Gaddo – è pari a 22,1 gradi, esattamente 3 gradi centigradi in meno del valore registrato quest'anno. Se guardiamo agli ultimi anni, la media era stata pari a 23,7 gradi nel 2025 e a 24,1 gradi nel 2024. Da diversi anni, in altre parole, osserviamo valori estremi. Mai però come quest'anno”.
A stupire per quanto riguarda questa stagione è stata in particolare la persistenza delle alte temperature: fino al 26 agosto, dice ancora Gaddo, il totale dei giorni nei quali la colonnina di mercurio ha superato i 30 gradi a Trento è stato pari a 64. “Il record storico è di 65 giornate nel 2022 – continua il direttore di Meteotrentino – ma viste le previsioni per i prossimi giorni è molto probabile che il record verrà perlomeno raggiunto, se non superato”.
Un altro primato toccato quest'anno sul fronte delle temperature è quello relativo alle giornate consecutive nelle quali le massime sono state superiori ai 30 gradi: “Sono state ben 32 – spiega Gaddo – tra il 17 giugno e il 18 luglio. In questo caso è il valore più alto mai registrato, a pari merito con l'estate 2024. Per quanto riguarda le notti tropicali infine, quelle in cui la temperatura non scende al di sotto dei 20 gradi centigradi, a Trento ne sono state registrate 29: si tratta del secondo dato di sempre, dopo le 34 dell'estate 1971. Tra il 29 luglio e il 10 agosto inoltre abbiamo registrato 13 notti tropicali consecutive alla stazione di Trento Laste”.
Interessante è poi il dato relativo alle precipitazioni. Come spiega Gaddo infatti, il valore cumulato per quanto riguarda le piogge nel capoluogo è stato solo di poco inferiore a quello storico: 250 millimetri nel 2026 rispetto a una media di 269. “Abbiamo però registrato un periodo di ben 20 giorni consecutivi con assenza di pioggia – spiega il direttore di Meteotrentino – e si tratta del terzo valore più alto della serie storica, dopo i 26 giorni consecutivi del 1945 e i 23 giorni del 1926”.
Una situazione che ha contribuito a determinare le condizioni di difficoltà che nelle ultime settimane si sono registrate sul fronte idrico in Trentino, tra ordinanze a livello comunale e richieste di maggiori rilasci arrivate dalla pianura.
“Quel che possiamo dire – sottolinea Gaddo – è che siamo davanti a un trend innegabile di aumento delle temperature. Quasi tutti i record da questo punto di vista ormai risalgono agli ultimi 10 anni, nel corso dei quali le temperature medie sono cresciute nettamente a livello globale, con ripercussioni naturalmente anche negli ambiti locali. Come anticipato, ad impressionare quest'anno è stata in particolare la persistenza e la continuità del caldo sul territorio”.
E ad oggi non è detto che la situazione si sblocchi presto: “Settembre non è considerato un mese estivo dal punto di vista meteorologico – conclude l'esperto – ma come abbiamo visto negli ultimi anni, può comunque fare caldissimo”.


















