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| 31 luglio | 06:00

Ondata di caldo, toccati i 39,3 gradi in Trentino: “E ora dieci giorni così”. Mercalli: “Stagione da record per precocità e durata. In giugno e luglio, superati i livelli 2003”

L'ondata di caldo iniziata ieri (30 luglio) proseguirà almeno fino al 7-8 agosto: una decina di giorni 'roventi' anche in Trentino, dice Giacomo Poletti, con temperature massime che si aggireranno tra i 37 e i 39 gradi. A livello italiano nel frattempo, spiega Luca Mercalli, giugno e luglio 2026 hanno superato i livelli registrati nel 2003: l'analisi

Ondata di caldo, toccati i 39,3 gradi in Trentino: “E ora dieci giorni così”

TRENTO. Per iniziare, un po' di dati.

 

Tra il pomeriggio-sera di lunedì 27 e la mattinata del 28 luglio, lo zero termico ha raggiunto valori fino a 5200-5300 metri tra Francia e Spagna, 5100 metri sulle Alpi cuneesi e 4950-5000 metri sulle Alpi Valdostane. Per 16 ore di fila, spiegano gli esperti di Meteo Valle d'Aosta, la temperatura è risultata positiva anche ai 4750 metri della stazione meteo del Colle Major sul Monte Bianco – con un picco di +1,9 gradi alle 7 del 28 luglio; allo stesso tempo alle 8 del 28 luglio a Capanna Margherita, 4554 metri di quota, la temperatura era di +2,7 gradi.

 

Tra oggi e domani, il ministero della Salute ha indicato il livello di rischio più alto (bollino rosso) per quanto riguarda le temperature estreme in parecchie città in tutto il Paese – tra le quali Bolzano, Brescia, Verona, Milano; per Trieste atteso invece bollino arancione.

 

Sia la Provincia di Trento che quella di Bolzano hanno emesso delle allerte meteo per le temperature elevate attese nei prossimi giorni, con massime che rischiano di superare i 37-38 gradi e minime da notti tropicali (superiori quindi ai 20 gradi), mentre e le autorità sanitarie hanno lanciato un appello per tutelare, in particolare, le fasce più a rischio di fronte alla nuova ondata di calore, la quarta della stagione – nel Veronese da giugno si contano già oltre 350 accessi in pronto soccorso.

 

A livello di temperature, ieri in Trentino si sono registrati 39,3 gradi di massima a Rovereto, 37,4 a Trento (Liceo Galilei). E almeno fino al prossimo fine settimana – tra il 7 e l'8 agosto – la situazione è destinata a rimanere sostanzialmente stabile, di fronte a una nuova risalita dell'anticiclone africano che sta interessando tutta la penisola.

 

“Siamo di fronte al cambiamento climatico all'opera – spiega a il Dolomiti Luca Mercalli, meteorologo, presidente della Società meteorologica italiana e autore di “Breve storia del clima in Italia” (Einaudi) –. Dovremmo ormai essere consapevoli della crisi climatica che stiamo vivendo, e che dal 2003 è ormai un fatto esplicito, che si avvera di anno in anno”.

 

L'estate 2003 – nel corso della quale si sono segnati diversi record di temperatura che resistono ancora oggi – può essere infatti considerata una delle prime in cui il tema del cambiamento climatico è apparso in modo evidente all'opinione pubblica in Italia e in Europa, segnando per certi versi un momento di svolta rispetto alla percezione di un fenomeno già da tempo previsto – e descritto – dalla comunità scientifica.

 

“E a livello italiano – continua Mercalli – sul fronte delle temperature i mesi di giugno e luglio 2026 hanno già superato i valori registrati nel 2003. Ora staremo a vedere cosa succederà in agosto dopo questa ondata di caldo, la quarta di una stagione da record sia per la precocità (la prima ondata risale alla fine di maggio) quanto per la persistenza di temperature altissime. Questa particolare fase di caldo dovrebbe indebolirsi a partire dal 7-8 agosto: fino a settembre poi non è però certo escluso l'arrivo di nuove ondate di caldo”.

 

Al momento non sono stati toccati i record storici di temperature a livello nazionale – i 48,8 gradi registrati a Siracusa l'11 agosto 2021 rimangono al primo posto – ma a stupire, ribadisce l'esperto, è la persistenza e la costanza dei periodi di caldo: “Sul Nord Italia – precisa – tra giugno e luglio siamo nell'ordine dei 4 gradi oltre le medie del periodo, e gli effetti sono pesanti. Nel corso del 2003 le stime della mortalità in eccesso dovuta alle alte temperature sono state di 71mila vittime a livello europeo. Nel 2024, un anno non certo caldo come questo, il totale stimato è stato di 62mila vittime in Europa e 19mila solo in Italia: il bilancio per il 2026 si farà nei prossimi mesi, ma quest'anno rischiamo numeri addirittura maggiori”.

 

Guardando in particolare al Trentino, dice Giacomo Poletti, divulgatore ed esperto di meteorologia, la situazione è destinata a rimanere stabile fino al prossimo fine settimana: “Non è certo che si raggiungeranno picchi altissimi in termini assoluti – spiega l'esperto –, per i quali sarebbe necessaria l'azione di correnti da nord sul territorio provinciale. A stupire è però la costanza del fenomeno prevista: per una decina di giorni, fino all'8 agosto, si attendono massime quotidiane stabili tra i 37 e i 39 gradi centigradi con minime anche tra i 24 e i 25 gradi nei centri urbani”.

 

Rispetto alle fasi di caldo precedenti, continua l'esperto, in questa ondata non mancheranno i temporali di calore, che potranno risultare anche forti ma che non saranno in grado di rinfrescare: “Vista l'energia in gioco e l'umidità nell'aria – spiega l'esperto – è probabile che i fenomeni saranno intensi, ma non porteranno a un ricambio d'aria. In altre parole, non è previsto il passaggio di un fronte freddo in grado di abbassare i livelli di temperatura. Attualmente il record alla stazione di Trento Roncafort risale al 2003 ed è di 39,8 gradi: guardando all'evoluzione all'inizio della prossima settimana, credo che anche questo primato sia potenzialmente a rischio”.

 

In quota, conclude Poletti, dopo il weekend il dato dello zero termico rimarrà sostanzialmente stabile attorno a quota 4500 metri: “Molto più alto di tutte le cime presenti sul territorio insomma. La grande costanza con la quale si toccano questi livelli di temperatura, tanto in valle quanto in quota, è preoccupante: sembra ormai di trovarsi di fronte a una nuova normalità”.

 

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