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Trento
03 gennaio | 19:23

Ciaspolada senza neve, ecco il piano B: 4,7 chilometri di corsa e solamente 700 metri con le racchette. Un minuto di silenzio per le vittime di Crans Montana

Causa assenza - quasi totale - di neve, l'edizione 2026 della manifestazione che si disputerà domani, domenica 4 gennaio, verrà svolta secondo una maniera inedita: per quasi tutta la gara - 4,7 chilometri - i partecipanti, i 70 agonisti e i 1.900 "bisonti", correranno con le scarpe da running sul terreno, per poi indossare le ciaspole in una zona "di cambio" e affrontare gli ultimi 700 metri d gara all'interno dell'abitato di Fondo, con arrivo sopra il "PalAnaunia"

FONDO. Ciaspolada di nome, ma non di fatto.

 

Causa assenza - quasi totale - di neve, l'edizione 2026 della manifestazione che si disputerà domani, domenica 4 gennaio, verrà svolta secondo una maniera inedita: per quasi tutta la gara - 4,7 chilometri - i partecipanti, i 70 agonisti e i 1.900 "bisonti", correranno con le scarpe da running sul terreno, per poi indossare le ciaspole in una zona "di cambio" e affrontare gli ultimi 700 metri d gara all'interno dell'abitato di Fondo, con arrivo sopra il "PalAnaunia", in una zona già utilizzata in diverse edizioni precedenti.

 

Gli agonisti prenderanno il via alle 10.30, subito dopo toccherà agli "amatori". Il Comitato Organizzatore, presieduto da Gianni Holzknecht, ha chiamato tale formula "combinata", facendo di necessità virtù vista penuria di neve, sia in fondovalle che a quote più alte.

 

Durante la presentazione, il "patron" de "La Ciaspolada", giunta alla 52esima edizione, ha sottolineato la presenza di una squadra indiana e la formula assolutamente particolare di quest'edizione a cui si è dovuti - gioco forza - ricorrere, chiudendo il proprio intervento con una pensiero per i ragazzi morti nella tragedia di Crans Montana durante la notte di Capodanno.

 

Prima della gara verrà altresì osservato un minuto di silenzio in memoria della vittime del rogo del locale "Le Constellation".

 

Muddasir Mir Nazir, segretario generale della WSSF (la federazione internazionale), anch’egli indiano, ha poi ringraziato per l’accoglienza calorosa ricevuta nelle due occasioni in cui è stato ospite a Fondo ed ha annunciato che il prossimo anno la gara sarà per la terza volta Campionato del Mondo.

 

Per quanto concerne i concorrenti in gara, in campo maschile i nomi più importanti sono quelli del rendenese Alberto Vender, già vincitore nel 2020 e nel 2023, e del bergamasco di San Giovanni Bianco Alex Baldaccini, primo nel 2013, 2014 e 2016, nonché secondo nelle ultime due edizioni, ma vanno tenuti d’occhio anche il ticinese Roberto Delorenzi, specialista della disciplina dei vertical, nella quale ha vinto più volte il titolo di campione del mondo under 20 e under 23, e del catalano Marc Ollè Bernades. Una vera incognita sono i cinque atleti indiani.

 

In campo femminile parte con i favori del pronostico la vincitrice della passata edizione Luna Giovanetti, che dovrà comunque vedersela con Ester Molinari e con la bergamasca Vivien Bonzi, che nel 2022 ha conquistato il tricolore under 23 di corsa in montagna e nel 2023 il titolo assoluto. Anche in questo elenco compaiono tre atlete indiane.

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