Con il Frecciarossa a Innsbruck e Monaco di Baviera: partiti i test per le linee verso Austria e Germania, obiettivo Napoli-Berlino nel 2028
Il treno ad alta velocità italiano prova la rete ferroviaria tedesca e austriaca per ottenere le omologazioni tecniche: previsti quattro collegamenti al giorno da Roma e Milano verso Monaco di Baviera a partire tra fine 2026 e inizio 2027

TRENTO. Il nuovo Frecciarossa 1000 è pronto a viaggiare nel cuore dell'Europa: sono iniziate in questi giorni le prove tecniche sulle reti ferroviarie di Austria e Germania, passo fondamentale verso il previsto avvio dei nuovi collegamenti internazionali tra fine 2026 e inizio 2027.
Collegamenti tra Roma, Milano, Innsbruck e Monaco di Baviera, passando naturalmente anche per il Trentino-Alto Adige.
I test intanto, effettuati lungo la direttrice del Brennero, hanno come obiettivo anche la verifica della compatibilità dei convogli con i diversi sistemi ferroviari dei tre Paesi.
Una volta ottenute le omologazioni per l’esercizio regolare su linee che utilizzano differenti sistemi di alimentazione elettrica e segnalamento, le prove tecniche saranno intensificate a partire da maggio 2026 e da fine 2026 le tratte dovrebbero entrare in funzione.
Il progetto è frutto dalla collaborazione tra il Gruppo Ferrovie dello Stato, la compagnia ferroviaria tedesca Deutsche Bahn e le ferrovie Austriache Öbb, che hanno accettato di sviluppare il servizio utilizzando il Frecciarossa 1000, il treno più avanzato della flotta italiana.
Il piano prevede 4 collegamenti giornalieri tra Italia e Germania. Si stima che la tratta Milano-Monaco di Baviera sarà percorsa in circa 6 ore e mezza, con fermate intermedie previste a Brescia, Verona, Rovereto, Trento, Bolzano e Innsbruck. Un altro collegamento dovrebbe partire da Roma (con fermate a Firenze, Bologna, Verona, Rovereto, Trento, Bolzano e Innsbruck).
Ma progetto ha un orizzonte di sviluppo anche più ampio. A partire da dicembre 2028 (nelle ipotesi più ottimistiche) l’offerta dovrebbe estendersi da Napoli a Berlino, grazie anche all’apertura del tunnel di base del Brennero, destinato a ridurre i tempi di percorrenza di circa un’ora e a rafforzare il corridoio ferroviario tra Mediterraneo e Europa centrale.
Questa espansione è in linea con gli obiettivi dell'Unione Europea di spostare una maggiore quantità di traffico merci dalla strada e dall'aereo alla ferrovia.












