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Belluno
12 dicembre | 18:31

Belluno, al via i treni elettrici. L’analisi: “Non è vero che sono più lenti: dati alla mano, cambia tutto”

Mancano due giorni all’avvio del servizio con treni elettrici tra Treviso e Montebelluna e tra Belluno e Padova e l’associazione TreniBelluno pubblica un report per fare il punto della situazione. Nonostante le criticità ancora da sciogliere, il giudizio complessivo è positivo. “Assistiamo a un tangibile potenziamento dell’offerta del servizio ferroviario”

BELLUNO. Mancano due giorni all’avvio del servizio con treni elettrici tra Treviso e Montebelluna e tra Belluno e Padova e TreniBelluno pubblica un report per fare il punto della situazione. “Finalmente ogni corsa sarà diretta, senza l’obbligo di cambiare a Montebelluna. Dopo alcuni anni di lavori, viene mantenuta la promessa fatta a Belluno nel giugno 2021: non sappiamo quante altre grandi opere pubbliche in Italia possano vantare il rispetto dei tempi previsti”.

 

Il giudizio è nel complesso positivo. Le criticità non mancano, per un tema, quello dei trasporti, molto in difficoltà nel territorio (qui l’intervista) ma la strada sembra andare verso un miglioramento. Nei giorni scorsi erano infatti emerse alcune perplessità, dopo la prima corsa di prova effettuata tra domenica 7 e lunedì 8 dicembre: ma, dati alla mano, arriva ora la smentita.

 

Il processo di elettrificazione di oltre 200 chilometri di linee ferroviarie in Veneto è partito, spiega l'associazione, per diversi motivi, in primis l’inadeguatezza dei treni Diesel in termini di accelerazione, affidabilità e disponibilità di posti a sedere. Certo la sola elettrificazione non basta a ridurre i tempi di percorrenza, ma servirebbe ricostruire con criteri più moderni decine di chilometri di tracciato e realizzare nuovi impianti dove fare incrociare i treni che viaggiano in direzione opposta, oltre ad allargare i nodi già saturi di traffico. “I costi sarebbero miliardari - prosegue Trenibelluno - e ricordiamo che tutte le elettrificazioni sono state fatte con un investimento di circa 250 milioni, meno di una circonvallazione stradale”.

 

Le lamentele però sui tempi più lenti a seguito dell’elettrificazione non sarebbero fondate (qui l’articolo). “L’orario ferroviario e il servizio di trasporto offerto su una linea - si legge - vanno giudicati obiettivamente e sotto tutti i punti di vista, non solo con la logica del cronometro nelle mani di chi, forse, nemmeno ci viaggia”.

 

L’analisi fatta prende infatti in considerazione più aspetti del nuovo orario. Intanto si fa notare che nel vecchio non c’erano collegamenti tra Belluno e Padova con cambio a Montebelluna in meno di due ore, ma impiegavano 2h19’ e 2h08’, cioè lo stesso tempo dei nuovi collegamenti diretti. Inoltre, nei giorni feriali c’erano solo una manciata di corse dirette e più veloci: la prima rimane uguale perché non incrocia altri treni, mentre le altre devono incrociare altri convogli che viaggiano in direzione contraria visto che ci sono più treni in circolazione.

 

In ogni caso, le corse dirette non sono da considerare la regola generale né vanno idealizzate. Nel complesso, con tutti i nuovi treni diretti il sabato e la domenica si risparmiano 3 minuti di viaggio in entrambe le direzioni: quindi, ponendola negli stessi termini, i treni elettrici sono più veloci dei Diesel e i tempi di percorrenza si possono considerare di fatto invariati.

 

Tuttavia, gli aspetti positivi sono molteplici. Aumenta il numero di treni, da 187 corse alla settimana (di cui 38 dirette) a 216 (tutte dirette). Sono quindi 32 i diretti nei giorni feriali: “Mai stati così tanti” è il giudizio di TreniBelluno. Inoltre, aumentano anche quelli del sabato e nessuno viene sospeso a Natale o d’estate.

 

Ma non finisce qui. I mezzi sono più moderni, più performanti in termini di accelerazione e affidabili. Ci sarà poi per la prima volta da decenni un treno in partenza da Belluno verso Feltre, Montebelluna e Padova dopo le ore 20 e, grazie alla corrispondenza garantita da Calalzo, migliorano i collegamenti con il Cadore (ultima partenza utile a Calalzo sarà alle 19.28, e non alle 18.28).

 

“L’avvio dei collegamenti diretti con Padova è un passo importante - puntualizza quindi l'associazione - e non può essere bocciato con argomentazioni superficiali o inesattezze. Stiamo assistendo a un tangibile potenziamento dell’offerta del servizio ferroviario, non solo per chi si muove tra i due capoluoghi ma anche per gli spostamenti più brevi. Secondo noi è meglio avere più treni e tutti cadenzati, che averne meno e solo qualcuno un po’ più veloce ma scadenzato, in momenti della giornata in cui c’è poca domanda”.

 

Certo, il progetto di elettrificazione non può essere considerato un traguardo finale, ma solo una tappa intermedia tra molte priorità ancora da affrontare. “I tempi di percorrenza - conclude - restano un elemento importante per rendere attrattivo il servizio: per questo chiediamo da subito un’attività costante di Rete ferroviaria italiana e Trenitalia per ridurre i tempi di viaggio ovunque sia possibile. Inoltre chiediamo che altri minuti di viaggio siano risparmiati con miglioramenti infrastrutturali, in particolare risolvendo il collo di bottiglia alle porte di Padova e affrontando la situazione tra Castelfranco e Montebelluna. Da anni TreniBelluno chiede il miglioramento continuo del servizio ferroviario: non abbiamo smesso e non smetteremo, perché un trasporto pubblico che funzioni tutti i giorni e per tutti è un diritto e un bisogno primario del nostro territorio”.

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