Dopo 6 anni di lavori per l'elettrificazione della ferrovia, i treni sono più lenti: crescono i tempi di percorrenza dei regionali
Sulla tratta Padova-Belluno tornano i regionali diretti (niente più cambio a Montebelluna) ma il tempo di percorrenza è più lento di 20 minuti: e per le Olimpiadi al momento non sono previste corse straordinarie

BELLUNO. Sono serviti sei anni di lavori per l'elettrificazione dell'intera linea, ma ora ci siamo: dal 14 dicembre tornano i treni regionali diretti Padova-Castelfranco-Belluno.
Una tratta di 114 chilometri finalmente affrontabile senza dover effettuare il cambio a Montebelluna.
Ma quella che sembrava essere una buona notizia si sta rivelando una mezza delusione per pendolari e lavoratori che non hanno potuto fare a meno di notare, scorrendo gli orari aggiornati, come a differenza delle previsioni cresca il tempo di percorrenza per effettuare l'intero percorso.
Ogni giorno sono previsti 16 treni, sostanzialmente uno ogni ora tra le 5 del mattino e le 21. Ma se oggi alcuni treni in partenza da Padova raggiungono Belluno in un'ora e 50 minuti, dalla prossima domenica tutti i treni impiegheranno senza eccezioni 2 ore e 8 minuti.
E al ritorno il treno è ancora più lento, ci impiegherà infatti 2 ore e 19 minuti (tranne quello delle 4.34 che impiegherà poco meno di due ore per garantire la coincidenza con l'alta velocità diretta a Milano e Roma).
Il potenziamento della linea naturalmente è anche funzionale alle ormai imminenti Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026: se in Lombardia si prevedono fino a 120 treni aggiuntivi al giorno verso la Valtellina durante l’evento, per ora in Veneto non sono stati comunicati servizi straordinari.












