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Trento
07 febbraio | 06:00

Dalle operazioni agli occhi con complicazioni al caos informatico, la sanità sotto pressione mette alla prova la fiducia dei cittadini. Tonina: “Stiamo migliorando”

Negli ultimi mesi la sanità pubblica si è inceppata in alcuni dei suoi ingranaggi più delicati con tanto di disagi che si sono riversati nella vita quotidiana dei cittadini. L'assessore Mario Tonina dopo le infiammazioni a Villa Igea e la chiusura di una sala operatoria: "Le cause sono da accertare. Se qualcuno ha sbagliato, ma dai primi risultati non è certo chi operava, ne risponderà”

TRENTO. Cinque pazienti entrano in sala operatoria per una cataratta ed escono con un’infiammazione. Problemi informatici che bloccano i centri per i prelievi. Macchinari sanitari che da un giorno all'altro smettono di funzionare e trovare i pezzi diventa difficile perché troppo vecchi. Per non parlare del tema sicurezza

 

La carenza del personale sanitario non è l'unico problema che l'Asuit, la nuova denominazione dell'azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, deve affrontare. Negli ultimi mesi la sanità pubblica si è inceppata in alcuni dei suoi ingranaggi più delicati con tanto di disagi che si sono riversati nella vita quotidiana dei cittadini. 

 

Quello che è successo nei giorni scorsi a Villa Igea (QUI L'ARTICOLO) ha portato l'azienda sanitaria ad aprire un'indagine. “Le cause sono da accertare. Se qualcuno ha sbagliato, ma dai primi risultati non è certo chi operava, ne risponderà” ha spiegato l'assessore provinciale Mario Tonina che sui problemi informatici, che nelle scorse settimane lo avevano portato a dire di essere pronto a dimettersi ora spiega: “La situazione sta migliorando”. 

 

Di certo quello che sta accadendo sta mettendo a dura prova l'intero sistema e anche la fiducia dei cittadini.

 

Un'infiammazione che ha visto coinvolti 5 pazienti a seguito dell'operazione alla cataratta. Assessore Tonina cosa è successo? Ci sono delle responsabilità? 
Sono cose che possono succedere. Quel reparto è retto dalla dottoressa Romanelli che è una delle migliori in Italia nel settore. Un'eccellenza assoluta come professionista assieme alla sua squadra. Certo che qualcosa è successo ma il fatto che sia stata esclusa l'infezione è importante. Ora si stanno cercando le cause. Oggi quei pazienti, seppur con alcuni disagi che ci sono stati e che non si possono negare. Non solo non sono a rischio ma i problemi si stanno risolvendo. E non è l'unica nota positiva che possiamo vedere. 

 

Cos'altro vede di positivo in questa vicenda?

Quelle operazioni alla cataratta sono state fatte sabato. Questo per dire che ancora una volta di fronte a liste di attesa lunghe, quelle maggiori sono in oculistica e dermatologia, dei professionisti hanno scelto di lavorare il sabato pur di dare risposte ai cittadini. Io in tutto questo lo leggo come una positività. 
Ovviamente poi è giusto approfondire e capire. Se qualcuno ha sbagliato, ma dai primi risultati non è certo chi operava, ne risponderà. 
Io sono spesso critico ma non mi sento in questa occasione di incolpare nessuno. Mi sento di difendere e di riconoscere al reparto di Rovereto che garantisce e gestisce anche Villa Igea di aver dimostrato ancora una volta serietà e professionalità intervenendo immediatamente dopo essere venuti a conoscenza del problema. 
 

Certo, non è però l'unico problema che l'azienda si è trovata ad affrontare negli ultimi mesi. Abbiamo alcuni macchinari che si sono bloccati. A Cles abbiamo avuto il guasto della Tac, a Villa Rosa si è fermata l'apparecchiatura rx. 
I macchinari quando si usano è normale che ad un certo punto debbano essere cambiati. Nel corso di questi due anni di mio assessorato abbiamo fatto diversi cambiamenti. Questo anche grazie ai finanziamenti che sono arrivati dal Pnrr. Stiamo rinnovando l'intero parco dei macchinari. Ho sempre detto che a richieste precise sarebbero state assicurate le risorse economiche necessarie e così è stato. E fondamentale mettere in condizione i professionisti di fare il meglio. Ora il tema delle attrezzature e dell'ingegneria clinica è seguito dal dipartimento della dottoressa Furlani e i segni positivi ci sono. 

 

Altro nodo critico sono stati i problemi informatici. L'Asuit appena nata ha subito fatto acqua da tutte le parti. Sta migliorando qualcosa? 
Questi sono stati grossi problemi. Io mi sono assunto delle responsabilità chiare. Tutte le settimane viene fatto un punto con i tecnici per capire come sta andando la situazione, per rimediare quelle che erano le disfunzioni che si erano create. Le cose stanno decisamente andando meglio. A breve faremo un punto più preciso anche con la parte politica per capire e quale momento di restituzione dell'impegno che era stato assunto nelle scorse settimane. 

Il lavoro sta andando avanti. E in tutti questi temi è fondamentale anche l'apporto del dirigente generale del dipartimento salute, Andrea Ziglio, un grande lavoratore, un grande professionista che si sta impegnando molto per cercare di dare il giusto supporto e giusto indirizzo che il dipartimento deve dare all'Asuit.

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