Disavventura al cinema, donna scivola su un copri bicchiere al buio e si rompe la gamba: maxi risarcimento da 145 mila euro
Una donna stava scendendo le scale per raggiungere il proprio posto in sala quando è scivolata su un copri bicchiere di plastica: il giudice ha attribuito la responsabilità dell’incidente al gestore del cinema

VILLESSE. Una serata al cinema si era trasformata in un grave infortunio e in una lunga odissea di dolorosi interventi chirurgici: oggi, a 7 anni di distanza, il giudice ha attribuito la responsabilità dell’incidente al gestore del cinema, che dovrà quindi sborsare quasi 150 mila euro di risarcimenti.
I fatti come detto sono dello scorso 2019 e si svolgono in una sala del cinema del centro commerciale "Tiare Shopping" di Villesse, in provincia di Gorizia. Una 43enne insieme al marito e a una coppia di amici entrano nella sala buia poco prima dell'inizio del film, scendono i gradini seguendo i led blu a terra ma all'improvviso la donna cade e si frattura tibia e perone della gamba sinistra. Una caduta provocata da una "scivolata" su un copri bicchiere di plastica rimasto a terra.
Ebbene, il Tribunale civile di Milano ha decretato in primo grado che la colpa della rovinosa caduta, costata alla donna coinvolta un lungo periodo di inattività dal lavoro e dolorosi postumi operatori, va attribuita ai gestori del multisala.
Le parole della manager del cinema, che aveva assicurato che la sala era stata ripulita tra una proiezione e l'altra, non sono quindi bastate a dimostrare che sulle scale non ci fossero rifiuti anche inavvertitamente lasciati da precedenti utenti.
Il giudice si è poi concentrato sulla quantificazione del risarcimento, tenendo conto di 11 giorni di inabilità temporanea assoluta, 5 mesi di inabilità parziale al 75%, 6 mesi al 50% e altri 6 al 25%. Totale da pagare per la catena dei cinema: 145 mila euro, di cui circa 22 mila di danni patrimoniali e 123 mila di danni non patrimoniali.


















