Dopo dieci anni il Pride torna in città, il motto è "Affrontando il clima ostile": ecco la data e il nuovo manifesto
La presidente di Fvg Pride Alice Chiaruttini: "Oggi è ancora necessario scendere in piazza, in un contesto in cui diritti e libertà vengono continuamente messi in discussione"

UDINE. A quasi dieci anni dalla prima edizione il Pride torna ad Udine, ad annunciarlo è il Fvg Pride Odv: la manifestazione regionale è fissata per sabato 26 settembre 2026.
La scelta del mese di settembre, spiegano gli organizzatori, risponde alla necessità di rendere la manifestazione più accessibile e sostenibile, “alla luce delle trasformazioni climatiche in corso”.
Concetto espresso, naturalmente trasversalmente, anche nel claim scelto per il Pride: “Affrontando il clima ostile”, proposto in più lingue come riconoscimento della pluralità linguistica del Friuli Venezia Giulia.
“Tornare a Udine, a quasi dieci anni dalla prima manifestazione, significa rilanciare un percorso politico che non si è mai fermato. Oggi è ancora necessario scendere in piazza, in un contesto in cui diritti e libertà vengono continuamente messi in discussione”, dichiara la presidente di Fvg Pride Odv Alice Chiaruttini.
Durante la conferenza stampa è stato presentato inoltre il Manifesto politico 2026, che mette al centro l’autodeterminazione, a partire da quella delle persone trans, il contrasto alle discriminazioni e l’accesso reale ai diritti: dal riconoscimento delle famiglie e delle relazioni alla salute pubblica, dall’educazione alle differenze al lavoro, fino alla giustizia sociale e climatica, con attenzione alle condizioni delle soggettività più marginalizzate, incluse persone migranti e sex worker, in una prospettiva intersezionale.
Accanto alla parata finale, è stato specificato, verrà realizzato nei prossimi mesi un percorso di avvicinamento con eventi diffusi su tutto il territorio regionale, costruendo una mobilitazione ampia e partecipata.
Da oggi è inoltre online il nuovo sito ufficiale di Fvg Pride Odv, che raccoglie tutte le informazioni utili, il manifesto e le modalità per partecipare e sostenere l’iniziativa, autofinanziata e sostenuta dalle donazioni dirette delle persone.
“Non esiste Pride senza partecipazione e senza responsabilità condivisa. Per questo – dichiara la vicepresidente Ambra Caniani – chiediamo a tutte e tutti, con le proprie possibilità, di partecipare: costruirlo come volontarie e volontari, sostenerlo economicamente, sottoscriverlo pubblicamente. È una scelta concreta che permette a questo Pride di esistere e di restare indipendente”.












