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FVG
04 agosto | 18:55

''Dopo il tragico incidente l'ambulanza arrivò in 7 minuti, l'automedica in 19. Ridistribuire le risorse sul territorio”

Dopo il tragico decesso di un 60enne a Monfalcone, Open Sinistra Fvg chiede il ripristino delle postazioni di automedica a Monfalcone e Gorizia, evidenziando i tempi di attesa troppo lunghi e "una possibile insufficienza dell'attuale organizzazione"

Dopo il tragico incidente l'ambulanza arrivò in 7 minuti, l'automedica in 19
di Margherita Tomadini

MONFALCONE. Il tragico decesso di un uomo di 60 anni, avvenuto il 23 febbraio 2026 all’Ospedale San Polo di Monfalcone al termine di un intervento di emergenza (Qui l’articolo), riporta al centro del dibattito politico l’organizzazione del sistema di soccorso nell’Isontino

 

Il consigliere di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell, nella giornata di oggi martedì 4 agosto, ha annunciato di aver depositato un’interrogazione in Consiglio regionale chiedendo il ripristino delle postazioni di automedica a Monfalcone e Gorizia, ritenendo che l’attuale assetto dell’emergenza-urgenza presenti criticità che rischiano di compromettere la tempestività degli interventi.

 

“L’episodio rappresenta l’ennesimo drammatico segnale di una possibile insufficienza dell’attuale organizzazione nell’Isontinoafferma l’esponente del movimento. 

 

Secondo quanto emerge dall’analisi della cronologia dei soccorsi, e quando diffuso sempre da Open Fvg, l’ambulanza sarebbe arrivata sul luogo dell’intervento appena sette minuti dopo la chiamata al 112. Ben diverso, invece, il tempo necessario per l’arrivo dell’automedica, “si è dovuto attendere ben 19 minuti” riporta Honsell.

 

Per Open Sinistra Fvg la spiegazione risiede nell’attuale distribuzione delle risorse sul territorio. “L’unica automedica attiva per l’intero ambito provinciale di Gorizia è di stanza a Gradisca d’Isonzo ed è chiamata a coprire un territorio di circa 138 mila residenti, comprendente aree ad alta densità abitativa e industriale come Monfalcone e Gorizia”, sottolinea il consigliere. 

 

Attraverso l’interrogazione, il gruppo quindi chiede alla Giunta regionale di chiarire “quali iniziative intenda adottare per garantire tempi interventi d’emergenza tempestivi e se non ritenga indifferibile riattivare il servizio di automedica presso i presidi ospedalieri di Monfalcone e Gorizia.”

 

La richiesta punta a riaprire il confronto sull’organizzazione della rete dell’emergenza-urgenza sanitaria regionale, con l’obiettivo di assicurare una copertura più capillare e ridurre i tempi di risposta nei casi più gravi, dove anche pochi minuti possono risultare determinanti per salvare una vita. 

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