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FVG
24 aprile | 18:19

Dopo le minacce di Trump, arriva la partita della solidarietà: il Friuli ospita la Groenlandia in una sfida all'insegna dell'autodeterminazione dei popoli

Partita un po' come provocazione ora è ufficiale. Il 31 maggio alle 18 al Manzano si giocherà l'amichevole. L'assessora Dazzan: ''Un evento che trascende ogni significato meramente sportivo, ma che attraverso lo sport si prefigge di celebrare la fratellanza tra popoli nel rispetto delle loro identità''

UDINE. Una proposta lanciata tre mesi fa quasi come una battuta. Più per provocazione che nella reale speranza che si concretizzasse sul serio, ed invece, la partita di calcio tra la selezione friulana della “Associazion Sportive Furlane” e la rappresentativa della Groenlandia è realtà.

 

Una partita amichevole ma anche un progetto nato all'insegna della solidarietà verso il Paese che a più riprese era stato adocchiato dalle mire espansionistiche degli Stati Uniti di Trump, ideato dal presidente della società friulana Daniele Puntel, che con una punta di emozione ha dichiarato: “L’iniziativa che la nostra Associazione sta promuovendo, oltre all’importante valenza sportiva, si carica di un profondo significato simbolico e civile. In un frangente storico globale in cui si manifestano con preoccupante vigore spinte conflittuali che sembravano ormai sopite, la Associazion Sprtive Furlane intende riaffermare, attraverso il linguaggio universale del calcio, il diritto inalienabile allautodeterminazione dei popoli. Vedere la nostra selezione confrontarsi con quella groenlandese, significa dare voce a chi rivendica la propria identità nel segno del rispetto reciproco e della fratellanza tra le nazioni”.

 

E allora occhi puntati sul campo del Manzano dove il prossimo 31 maggio si attenderà il calcio d'inizio alle 18, di una partita a suo modo storica che vedrà fronteggiarsi da un lato l'isola più grande del mondo e dall'altro il piccolo-grande Friuli, rappresentato dalla selezione dell'Asf Associazion Sportive Furlane che ormai è un'abituè di competizioni tra “nazionali alternative”, nonché ultima vincitrice dell'Europeada, il torneo dedicato alle comunità specifiche e lingue minoritarie.

 

Grande soddisfazione è stata anche espressa dall'assessora allo sport del comune di Udine Chiara Dazzan, che attraverso i propri profili social ha dichiarato: “Un evento che trascende ogni significato meramente sportivo, ma che attraverso lo sport si prefigge di celebrare la fratellanza tra popoli nel rispetto delle loro identità e del loro inalienabile diritto all'autodeterminazione. In un momento in cui vediamo continuamente minati questi valori e questi principi, una simile iniziativa non può che infondere speranza e dimostrare come le risposte dal basso, dalla società civile, dal mondo dello sport sono fondamentali per affrontare la storia con consapevolezza”. In un'epoca segnata da prevaricazioni internazionali costanti è dal remoto nordest che arriva un messaggio forte e chiaro di caratura internazionale che inneggia al rispetto e all'amicizia, oltre che ai valori dello sport.

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