Dramma in casa, prima il malessere e poi il telefono spento, l'allarme dei colleghi di lavoro: cameriere 40enne trovato senza vita dalla madre
Si chiama Pavlo Yevgeniyovych Voloshchuk, 40enne ucraino da quasi vent'anni in Italia, l'uomo che è stato trovato senza vita nella propria abitazione a Pordenone

PORDENONE. Il malessere nei primi giorni dell'anno e poi le chiamate senza risposta dei datori di lavoro e infine il dramma davanti agli occhi della madre.
Si chiama Pavlo Yevgeniyovych Voloshchuk, 40enne ucraino da quasi vent'anni in Italia, l'uomo che è stato trovato senza vita nella propria abitazione a Pordenone.
Cameriere in una osteria, il due gennaio scorso aveva raccontato di stare poco bene e che se i sintomi fossero peggiorati si sarebbe rivolto a un medico.
Mercoledì 7 gennaio non si è presentato al lavoro. I suoi due datori di lavoro hanno quindi deciso di chiamarlo per sapere come stava. Trovando il telefono spento hanno provato a contattare anche gli ospedali per capire se fosse stato ricoverato. Senza però trovarlo.
Alla fine la decisione di contattare la madre che lavora a Udine. La donna, che aveva sentito il figlio poco prima dell'Epifania, ha deciso immediatamente di raggiungere la sua abitazione, chiedendo anche l'intervento del 112.
Sul posto si sono portati i vigili del fuoco e i soccorsi sanitari. Il personale è riuscito ad entrare nella casa dal terrazzino. All'interno, purtroppo, Pavlo Yevgeniyovych Voloshchuk è stato trovato riverso sul divano privo di vita.
I carabinieri hanno escluso responsabilità di terzi. Il decesso, secondo le prime verifiche, sarebbe da ricondurre a patologie che il 40enne aveva.












