E' morta Emma Bonino: dopo anni di battaglie si spegne la storica esponente dei Radicali
La fondatrice di +Europa era ricoverata da 5 giorni a seguito di un'insufficienza respiratoria

ROMA. Si è spenta in queste ore Emma Bonino. La storica esponente dei Radicali e fondatrice di +Europa, aveva 78 anni ed era stata ricoverata il 7 settembre a Roma a seguito di un’insufficienza respiratoria. Un ultimo atto di una lunga malattia che aveva combattuto a testa altissima diventando anche un simbolo della lotta al tumore. La malattia la leader politica l'aveva scoperta nel 2015: un tumore ai polmoni.
Parlamentare, ministra e commissaria europea, in tre occasioni fu candidata al Quirinale.
Nata il 9 marzo 1948 a Bra (Cuneo), Bonino è stata una delle figure simbolo dei Radicali. In cinquant’anni di carriera politica Bonino ha portato avanti moltissime battaglie, dall’aborto all'impegno per il rispetto dei diritti con la Corte penale internazionale. Parlamentare, ministra e commissaria europea, in tre occasioni fu candidata al Quirinale.
Tra le mille battaglie condotte con Marco Pannella fu protagonista della lotta per il diritto all'aborto e poi per istituire la Corte penale internazionale. Tra i ruoli ricoperti fu commissaria Ue tra il 1995 e il 1999, e prima esponente radicale a ricoprire il ruolo di ministra: nel 2006, nel secondo governo Prodi, e poi nuovamente nel 2013 nel governo Letta. Nel 2017 fondò +Europa.
La notizia del decesso di Bonino è stata diffusa dai Radicali: "Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero".














