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Trento
05 novembre | 19:58

Feci e fazzoletti sporchi fuori dai bagni del lago, il Parco pulisce ma puntualizza: "Prima di scatenare crociate social, meglio segnalare il disservizio al Comune"

A Tovel immediato intervento del personale del Parco Naturale Adamello Brenta per ripulire, anche se al di fuori del periodo di gestione previsto. Il presidente Walter Ferrazza: "Trovare un bagno chiuso non autorizza nessuno a trasformare gli angoli circostanti in un Wc a cielo aperto. I luoghi di pregio meritano un rispetto che va oltre la comodità personale"

Feci e fazzoletti sporchi fuori dai bagni del lago, il Parco pulisce ma puntualizza

VILLE D'ANAUNIA. Hanno fatto rapidamente il giro del web le immagini postate sui social network da alcuni escursionisti che, recatisi al lago di Tovel, hanno constatato uno stato di sporcizia nello spazio esterno ai bagni pubblici gestiti dal Parco Naturale Adamello Brenta, situati presso il parcheggio al lago (qui l'articolo).

 

Sulla polemica è intervenuto con una nota stampa lo stesso Ente Parco per puntualizzare alcuni dettagli: "Come noto - si legge - il Pnab gestisce questi servizi, in regime di convenzione con il Comune di Ville d’Anaunia e la Asuc, durante la stagione estiva e fino all'1 novembre. Ciò anche in ragione della chiusura dei servizi di acquedotto e di depurazione prevista dagli organi deputati al 3 novembre. Dopo questa data i servizi rimangono quindi chiusi. Tuttavia, proprio perché il Parco ha a cuore lo stato complessivo di questo magnifico ambiente naturale, ha provveduto in coordinamento con il Comune, a effettuare le pulizie del caso con proprio personale, anche se al di fuori del periodo di gestione previsto". 

 

"Mi verrebbe da osservare - commenta il presidente Walter Ferrazza - che se qualcuno nota un disservizio in uno spazio pubblico, la soluzione più geniale non è scatenarsi in una crociata social, ma segnalarlo direttamente al Comune o all'Ente Parco. È questione di buonsenso, anche se evidentemente certe abitudini sono dure a morire. Ci sono però due confini che non siamo disposti a varcare. Primo: trovare un bagno chiuso non autorizza nessuno a trasformare gli angoli circostanti in un Wc a cielo aperto. I luoghi di pregio meritano un rispetto che va oltre la comodità personale".

 

"Secondo: piazzeremo cartelli multilingue per spiegare inequivocabilmente come funzionano le cose. L'operatività del Parco – dalla sosta ai bus navetta, dai sentieri alla Casa del Parco Lago Rosso, fino ai servizi igienici – segue un calendario cristallino: per il 2026 l'apertura continuativa è stata dal 13 giugno al 30 settembre, estesa a fine settimana e festivi dal 30 maggio all'1 novembre. Fuori da queste date le strutture chiudono, anche perché nella stagione fredda il flusso di visitatori si riduce drasticamente e i servizi di rete sono fuori servizio. In futuro, se emergeranno nuove necessità, ne riparleremo con gli enti locali", conclude Ferrazza. 

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