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Trento
29 agosto | 17:39

Liquami dispersi sul Monte Baldo e fogna a cielo aperto? La risposta della Sat: "Impianto a norma e autorizzato. Pronti a fornire tutta la documentazione"

"Il sistema, a servizio del Rifugio Altissimo e di altre strutture presenti nell'area, prevede una vasca Imhoff e un disoleatore, come previsto dalle autorizzazioni. L'impianto è inoltre regolarmente sottoposto a verifiche e controlli da parte dei soggetti competenti. Sat precisa pertanto che non si tratta di scarichi diretti e non trattati nel terreno, ma di un sistema autorizzato di trattamento e successiva dispersione dei reflui, realizzato secondo le prescrizioni previste" scrive la Società Alpinisti Tridentini in una nota ufficiale

Liquami dispersi sul Monte Baldo e fogna a cielo aperto?

BRENTONICO. Nessuno scarico diretto e non trattato nel terreno: l'impianto di trattamento e dispersione dei rifiuti del Rifugio Altissimo "Damiano Chiesa" è autorizzato, a norma e i reflui vengono smaltiti secondo le prescrizioni previste.

 

A sollevare la questione erano stati i consiglieri comunali di "Fare Bene per Brentonico" Mauro Dossi e Luca Schelfi (il rifugio è situato all'interno del territorio comunale di Brentonico), che avevano parlato di una presunta dispersione di liquami sul Monte Baldo e del fatto che "non risulterebbe realizzato alcun impianto di depurazione o recapito finale a norma di legge", con "i liquami che finirebbero prima in due pozzetti stracolmi, per poi disperdersi direttamente sul terreno, formando una fogna a cielo aperto".

 

La risposta della Sat è che l'impianto è a norma: la Società Alpinisti Tridentini, proprietaria del rifugio, è pronta a fornire tutta la documentazione tecnica e autorizzativa.

 

"In merito a quanto pubblicato oggi sulla stampa locale - scrive la Sat in una nota ufficiale che pubblichiamo integralmente - sulla gestione delle acque reflue del Rifugio Altissimo "Damiano Chiesa", Sat precisa che l'impianto di trattamento e dispersione dei reflui è regolamento autorizzato e che i relativi punti di scarico sono individuati nel Piano stralcio delle acque della Provincia autonoma di Trento. Il sistema, a servizio del Rifugio Altissimo e di altre strutture presenti nell'area, prevede una vasca Imhoff e un disoleatore, come previsto dalle autorizzazioni. L'impianto è inoltre regolarmente sottoposto a verifiche e controlli da parte dei soggetti competenti. Sat precisa pertanto che non si tratta di scarichi diretti e non trattati nel terreno, ma di un sistema autorizzato di trattamento e successiva dispersione dei reflui, realizzato secondo le prescrizioni previste. Sat resta a disposizione per fornire la documentazione tecnica e autorizzativa e per ogni ulteriore verifica da parte degli enti competenti".

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