"Funzionano senza acqua né elettricità e le feci 'si decompongono' grazie ad un camino": in quota le nuove 'casette' per contrastare il turismo cafone (FOTO)
Il racconto: "Per un Ente Parco è fondamentale fornire ai suoi fruitori un luogo dove espletare bisogni impellenti, in alternativa a prati e boschi dove potrebbero sorgere problematiche di igiene non solo nei confronti di altri umani, ma soprattutto verso animali e vegetali che in un’area protetta vengono tutelati"

TORINO. "Non sta bene augurarlo, ma in caso di bisogno impellente vi invitiamo a utilizzare queste graziose casette che sono - in realtà - toilette pubbliche a secco".
È un post davvero simpatico, quello pubblicato nelle scorse ore dai Parchi delle Alpi Cozie, che sorgono in Piemonte. I referenti della realtà lo hanno condiviso sui social (con tanto di foto) in particolare per raccontare la novità: sono state installate una serie di casette che fungeranno da Wc e che aiuteranno a contrastare il 'turismo cafone' (basti pensare a quanti in quota fanno i loro bisogni nei boschi, abbandonando poi fazzolettini e non solo ndr).
"Sono altamente ecologiche - viene spiegato - perché non richiedono acqua, energia elettrica o additivi chimici e producono un rifiuto che si smaltisce nella raccolta dei rifiuti organici. Ne abbiamo installate 3 nell’ambito del progetto Interreg Alcotra BiodivTourAlps (con fondi stanziati "per la riduzione dell’impatto generato dalla frequentazione turistica sull’ambiente nelle aree protette" ndr).
E proseguono: "La prima l'abbiamo messa al punto info di Ser Blanc nel Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand all’inizio dell’estate. Qualcuno l’ha vista o usata? Da questo autunno se ne sono aggiunte altre due: presso il parcheggio al bivio di borgata Seytes nel Parco Naturale della Val Troncea e nell’area attrezzata di Pinea nel Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand".
Dove prima sorgevano inestetici Wc chimici in plastica (peraltro in punti "assai panoramici") ora sarà quindi possibile trovare delle toilette pubbliche ecologiche, che oltre ad essere "innovative" sono anche molto belle: "Parlarne può far sorridere qualcuno e storcere il naso qualcun altro, ma può avere un impatto positivo sul decoro di un territorio e, in fin dei conti, anche sui suoi equilibri ecologici. Per un Ente Parco è fondamentale fornire ai suoi numerosi fruitori un luogo dove espletare bisogni impellenti, in alternativa a prati e boschi dove potrebbero sorgere problematiche di igiene non solo nei confronti degli altri fruitori umani, ma soprattutto verso animali e vegetali che in un’area protetta vengono tutelati".
I tre modelli di toilette acquistati e recentemente installati "uniscono comodità di utilizzo, pulizia (con la collaborazione di tutti gli utenti), gradevolezza estetica ed elevata valenza ecologica. Generando anche un risparmio di risorse per l’amministrazione dei Parchi delle Alpi Cozie perché le nuove strutture di proprietà sostituiscono i wc chimici che venivano precedentemente noleggiati".
E concludono dall'amministrazione dei Parchi: "La particolarità di questi modelli è che sono sostanzialmente a impatto 0. Sono dotati infatti di un camino che attiva una circolazione spontanea d’aria producendo un doppio beneficio: l’eliminazione dei cattivi odori e l’accelerazione del naturale processo di decomposizione biologica degli scarti".
Concretamente, vengono separate la componente liquida e solida nel serbatoio della struttura dove il flusso di aria, tramite essiccazione ed evaporazione, riduce la concentrazione di germi, tossine e parassiti attivando al contempo i batteri aerobi responsabili del compostaggio.
"In breve tempo, il personale dell’Ente Parco può procedere con lo smaltimento dei residui considerati alla stregua dei resti organici. Tutto il processo avviene senza l’utilizzo di corrente elettrica, di acqua e, soprattutto, senza gli additivi sintetici comunemente utilizzati nei wc chimici".













