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Bolzano
22 luglio | 12:50

Fucili storici con la svastica e zero permessi: 34 Schützen finiscono nei guai durante i controlli al confine

Fermati qualche settimana fa, erano stati trovati in possesso di armi trasportate senza autorizzazioni e custodite semplicemente nelle cappelliere del pullman su cui viaggiavano

INNSBRUCK. Una sfilata fuori dai confini trasformata in un ginepraio giudiziario tra perquisizioni, sequestri e l'ombra dei simboli del Terzo Reich. Sta infatti assumendo contorni sempre più complessi il caso che vede protagonisti 34 Schützen tirolesi, fermati qualche settimana fa dalla polizia tedesca in Baviera durante un controllo stradale di routine a bordo di un autobus turistico.

 

Un'ispezione ordinaria che ha portato alla luce un vero e proprio arsenale di fucili storici trasportati senza le dovute autorizzazioni transfrontaliere, facendo scattare immediatamente il sequestro delle armi, una cauzione di ben 6.800 euro e l'apertura di un'indagine per violazione della normativa sulle armi.

 

A bordo del pullman, che stava rientrando in patria dopo un raduno in Austria, le forze dell'ordine bavaresi si sono trovate di fronte a una gestione decisamente disinvolta del materiale bellico: i 34 fucili viaggiavano infatti direttamente all'interno del vano passeggeri, sistemati tra le gambe dei cappelli piumati o appoggiati sulle cappelliere. Una violazione palese delle norme di sicurezza e di esportazione che ha spinto la magistratura tedesca ad aprire un fascicolo per porto non autorizzato di armi lunghe a carico di 31 componenti della compagnia.

 

A complicare drammaticamente il quadro è stato però un dettaglio emerso durante le successive verifiche tecniche sui fucili confiscati. Su dodici carabine i periti hanno infatti individuato microscopiche punzonature da cinque millimetri risalenti alla Seconda guerra mondiale, raffiguranti l'aquila della Wehrmacht e una piccola svastica.

 

Un ritrovamento che ha fatto scattare un secondo filone investigativo. Se la Procura di Innsbruck ha deciso di archiviare in tempi record l'ipotesi di apologia del nazismo, escludendo qualsiasi velleità o intenzione politica da parte degli Schützen, la Procura bavarese di Traunstein vuole vederci chiaro e sta ancora valutando se si possa ipotizzare il reato di diffusione pubblica di simboli nazisti.

 

Dalla truppa dei Tiroler Schützen è arrivata un'immediata precisazione per ridimensionare il caso: le punzonature d'epoca, storicamente impresse sui metalli durante il conflitto bellico, sono talmente ridotte da risultare del tutto invisibili a occhio nudo a normale distanza. I responsabili della compagnia hanno inoltre garantito che, una volta rientrati in possesso dei fucili, provvederanno subito a cancellare e limare i marchi incriminati per chiudere definitivamente una vicenda dai contorni surreali.

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