Gara assistenza domiciliare "persa" dal Trentino, il Consorzio Blu di Faenza: "La commissione ha valutato criteri oggettivi: qualità e innovazione"
Il Consorzio Blu di Faenza replica alle polemiche sollevate dall'aggiudicazione del servizio di assistenza domiciliare in Trentino: "Consideriamo il personale locale il vero patrimonio del servizio. Il nostro obiettivo è integrare le professionalità esistenti con il nostro modello organizzativo, offrendo stabilità e opportunità di crescita"

TRENTO. "L’affidamento è avvenuto all’interno di una procedura di evidenza pubblica rigorosa, come previsto dalla normativa vigente per appalti di rilievo comunitario". A intervenire è il Consorzio Blu di Faenza. "La commissione giudicatrice ha valutato le offerte basandosi su criteri oggettivi di qualità e innovazione. Il nostro progetto è stato ritenuto il migliore sotto il profilo tecnico e metodologico, segno di una proposta solida capace di rispondere efficacemente ai bisogni del territorio trentino".
E' la cooperativa che ha vinto la gara d'appalto per il servizio domiciliare sul territorio provinciale. Un'aggiudicazione che ha sollevato le preoccupazioni di Federcoop e sindacati (Qui articolo), mentre il Partito Democratico ha parlato di "svendita del territorio" e di "frammentazione della cura", Paolo Zanella e Francesca Parolari hanno invitato la politica a intervenire prima che un settore delicato finisca ancora più in difficoltà (Qui articolo).
A stretto giro, per gettare acqua sul fuoco, si è espressa anche l'Asuit per chiarire le regole d'ingaggio del bando, avviato nel febbraio del 2024 e le valutazioni della commissione (una procedura concorrenziale secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, assegnando alla qualità del progetto 85 punti su 100 e lasciando alla componente prezzo un valore di 15 punti), ma anche per rassicurare rispetto alla qualità del servizio con la promessa di un'attenta valutazione e verifica sull'operato dell'ente entrante (Qui articolo).
Ora anche il Consorzio Blu "desidera fare chiarezza e rassicurare istituzioni, cittadini e, soprattutto, i lavoratori coinvolti", spiega la presidente della cooperativa Katia Ceccarelli. "Non vogliamo credere che ci sia chi possa sostenere che servizi di particolare entità e di interesse collettivo possano essere affidati prescindendo dalle forme previste dalla legislazione del nostro Paese o ancor peggio, utilizzando criteri che sarebbero volti a predeterminare l’aggiudicatario. Diversamente opinando il pensiero europeista frequentemente sbandierato, oltre alla necessità di superare barriere nazionali sociali e culturali, finirebbe in talune situazione, per dissolversi rapidamente. Vogliamo rispondere con fermezza alla preoccupazione riguardante il personale: non ci sarà alcuna perdita di posti di lavoro".
Come previsto "dalla norma e dalla nostra etica cooperativa, sarà garantita la piena continuità lavorativa per tutti gli operatori attualmente impiegati", prosegue Ceccarelli. "Consideriamo il personale locale il vero patrimonio del servizio. Il nostro obiettivo è integrare le professionalità esistenti con il nostro modello organizzativo, offrendo stabilità e opportunità di crescita. Essere un soggetto che opera fuori dal territorio trentino non significa 'distanza', ma capacità di portare best practice e innovazione in un territorio che già vanta standard elevati così come fatto in Lombardia, Friuli, Toscana, Lazio e così via. Il nostro impegno è da sempre quello di agire in totale sinergia con le comunità locali, rispettando le peculiarità del territorio e garantendo un servizio di qualità incentrato sulla persona. Siamo quindi pronti a collaborare con le realtà locali per favorire una migliore e piena soddisfazione dei cittadini e delle istituzioni".
Sono in fase di pianificazione - aggiunge il Consorzio Blu - incontri con i sindacati per definire i passaggi tecnici in totale trasparenza. "Posto che un appalto di tale rilievo merita un dibattito basato sulla qualità del servizio e sulla tutela degli utenti e dei lavoratori impiegati, piuttosto che su logiche di chiusura territoriale, auspichiamo che la transizione avvenga in un clima di proficua collaborazione tra tutte le parti coinvolte", conclude Ceccarelli.












