Giovani ubriachi agli après-ski, violenze e danni al trasporto pubblico. L'assessore: "Valutiamo l'impiego di corse dedicate per gli avventori dei locali"
L'assessore ai trasporti della Provincia autonoma di Trento Mattia Gottardi: "Sono sul tavolo della discussione alcune soluzioni: c'è l'ipotesi di un servizio di trasporto 'dedicato' agli avventori dei locali dell’apres-ski, cercando di destinare, con diversa articolazione degli orari, i mezzi di trasporto di linea ai lavoratori che operano nelle strutture alberghiere, che spesso non trovano spazio per la salita sul mezzo"

MADONNA DI CAMPIGLIO. Giovani spesso ubriachi, insulti e minacce a personale e passeggeri, vomito e "sudiciume" sui mezzi e sui pullman: gli apres-ski della val Rendena stanno rendendo impossibile la vita a controllori e autisti del trasporto pubblico locale, e pure a lavoratori (specialmente stagionali) che nei luoghi di maggiore attrazione turistica lavorano spesso fino a tarde ore.
Il problema delle corse che trasportano a valle i reduci del grande "divertimento" delle discoteche in montagna a un passo dalle piste sta diventando sempre più pressante: così dopo l'interrogazione della consigliera provinciale Lucia Coppola sul tema è arrivata, proprio al termine delle Feste, la risposta dell'assessore competente Mattia Gottardi.
"L'amministrazione provinciale - dice Gottardi - dedica grande attenzione a queste problematiche: sono in corso di valutazione con prefettura, forze dell’ordine, società Trentino Trasporti ed amministrazioni locali misure integrative a tutela dell’incolumità dei conducenti dei mezzi e dei passeggeri che utilizzano usualmente il trasporto pubblico locale nelle ore serali a Madonna di Campiglio, scendendo verso Tione. Questa fascia oraria e, in particolare, le serate dei fine settimana sono infatti caratterizzati da problematicità all’imbarco a causa di comportamenti tenuti da giovani utenti, in larga parte alterati dall’alcol".
"In tale contesto è stata fatta specifica richiesta, in accordo con la società di trasporto pubblico, per un presidio dei Carabinieri e della polizia locale presso le stazioni di partenza di Madonna di Campiglio e di arrivo alla stazione di Tione. Consapevoli delle problematiche relative ai risvolti giuridici per la presenza delle forze dell’Ordine sui mezzi di trasporto o di presidio continuativo degli stalli, in assenza di acclarati eventi penalmente perseguibili, si ritiene tuttavia che la sola visibilità delle pattuglie nei punti di imbarco possa costituire un primo deterrente per comportamenti inappropriati di giovani minorenni, con la mente offuscata dall’assunzione di alcol".
Un passaggio della risposta considerato "grave" dalla consigliera Coppola: "Viene quasi data per scontata dall'assessore una cosa che scontata non dovrebbe essere nella maniera più assoluta. Servirebbe un'assunzione di responsabilità collettiva, che in modo serio coinvolta tutti i portatori d'interesse: non si può pensare che nei locali vengano tranquillamente serviti alcolici a minorenni, o che gli stessi possano bere nei dintorni senza alcun controllo. Su questo tema occorrerebbe essere più chiari ed espliciti: serve un'efficienza reale nei controlli e servono delle istituzioni capaci di ricoprire un ruolo educativo e non solo di governo. Questo problema non si risolve con la polizia alle fermate del pullman, tanto per capirsi".
L'assessore Gottardi poi prosegue nella sua risposta: "E’ già stata valutata - scrive - con le autorità competenti, ma senza esito positivo, la percorribilità della soluzione che precluda a priori l’accesso ai mezzi pubblici agli utenti dotati di legittimo titolo di viaggio. E’ inoltre intuibile la difficoltà di operare una pre-selezione all’imbarco basata sulla 'percezione' visiva dello stato di alterazione. Nelle serate a ridosso del Natale, sono state attuate da Trentino Trasporti soluzioni che hanno previsto l’accompagnamento a bordo mezzo di 2 controllori, con il compito di disciplinare la salita, allertare le forze dell’ordine e far fermare il mezzo qualora le condizioni a bordo fossero risultate insostenibili, alleviando in tal modo le difficoltà operativa dei conducenti. I primi esiti paiono moderatamente confortanti, sebbene rimane il problema del sudiciume sul mezzo alla stazione di arrivo".
"Sono sul tavolo della discussione - conclude Gottardi - alcune soluzioni proposte da Trentino Trasporti in merito ad un’ipotesi che prevede l’impiego di un servizio di trasporto urbano 'dedicato' agli avventori dei locali dell’Apres-ski, cercando di destinare, con diversa articolazione degli orari, i mezzi di trasporto di linea ai lavoratori che operano nelle strutture alberghiere, che spesso non trovano spazio per la salita sul mezzo o divengono oggetto di forme di violenza verbale a bordo".












