I ricordi di una vita strappati ad un'anziana con l'odiosa truffa del finto carabiniere: un mese dopo il furto, l'emozionante lieto fine
Un tesoro da 15 mila euro tra gioielli, orologi e denaro in contante restituito alla legittima proprietaria dai carabinieri

MAJANO. Un vero e proprio "tesoro" da 15 mila euro, fatto di gioielli, orologi e ricordi di una vita, tornato nelle mani della legittima proprietaria.
Si è concluso con un lieto fine carico di emozione e gratitudine la vicenda della 79enne che circa un mese fa era stata derubata da due finte carabiniere, poi arrestate dopo un inseguimento tra Friuli e Veneto. Nei giorni scorsi i carabinieri di Majano hanno infatti restituito alla donna l'intera refurtiva, recuperata subito dopo il colpo e rimasta sotto sequestro fino al completamento degli accertamenti.
La vicenda risale al pomeriggio del 7 ottobre, quando la 79enne aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era spacciato per carabiniere. Con una scusa ben costruita, il sedicente militare le aveva raccontato che la sua automobile era stata utilizzata per una rapina e che, per alcuni accertamenti, avrebbe dovuto mostrare tutto il denaro e i gioielli custoditi in casa.
Poco dopo alla porta si era presentata una trentenne, anche lei fingendosi appartenente all'Arma. Dopo aver girato per le stanze alla ricerca di altri oggetti di valore, la giovane aveva approfittato di un momento di distrazione della proprietaria per impossessarsi dei preziosi e dei contanti. Ad attenderla all'esterno c'era una complice di 19 anni.
La fuga delle due donne, entrambe italiane e residenti fuori regione, era però durata poco. La 79enne, accortasi del furto, aveva immediatamente chiamato il 112. Grazie alle telecamere di videosorveglianza, i carabinieri di Udine avevano individuato l'auto delle fuggitive sull'A23, nei pressi di Palmanova, per poi inseguirla fino all'A4. Con il supporto della polizia stradale di San Donà di Piave, le due erano state fermate nell'area di parcheggio di Roncade Nord e arrestate per furto in abitazione in concorso.
Durante la perquisizione i militari avevano recuperato tutto il bottino: numerosi monili in oro, quattro orologi e 500 euro in contanti, per un valore complessivo di circa 15 mila euro. Dopo quasi un mese è arrivato il momento della restituzione. Nei giorni scorsi la 79enne, visibilmente emozionata, ha potuto rientrare in possesso di ogni singolo oggetto che le era stato portato via.


















