Inferno di fuoco in una stalla ad Avio, 120 pompieri impegnati per ore per domare le fiamme: morti circa 300 tori, in corso le operazioni di bonifica
Sul posto anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti: "Grazie ai circa 120 vigili del fuoco intervenuti". Il sindaco di Avio Ivano Fracchetti: "Come amministrazione siamo vicini ai proprietari, in questo momento complicato. In base anche ai prossimi sviluppi vedremo cosa potremo fare nel concreto per sostenerli"

AVIO. E' tempo di primi bilanci dopo il devastante incendio che nella serata di ieri, lunedì 2 marzo, ha completamente distrutto l’allevamento di tori dell’azienda agricola Monte Stivo, uccidendo centinaia di capi di bestiame che non sono riusciti a lasciare la stalla in località Sabbionara di Avio.
Sono ancora sul posto per le operazioni di bonifica, nonché per il supporto ai medici veterinari di Asuit e al personale dell’azienda, circa una decina dei vigili del fuoco che ieri pomeriggio e durante la notte sono intervenuti sul posto.
“Un intervento impegnativo, che nelle fasi più intense ha richiesto la presenza di oltre 120 pompieri tra i volontari dei corpi di Avio e buona parte della Vallagarina includendo anche l’Alto Garda unitamente ai permanenti di Trento”, ha commentato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti che ieri sera si è recato per un sopralluogo assieme al presidente della Federazione vigili del fuoco volontari Luigi Maturi e alla comandante del servizio antincendio Ilenia Lazzeri.
“Operatori e operatrici - prosegue Fugatti - che ringrazio per la professionalità, lo spirito di collaborazione e la capacità di affrontare una situazione ad alto rischio, come quella ha colpito un’azienda del territorio causando la morte di centinaia di animali. Esprimo inoltre vicinanza ai titolari e ai lavoratori dell’impresa agricola interessata, nella speranza che quanto prima possano riprendere l’attività”.
Ieri la chiamata alla Centrale unica di emergenza è arrivata alle 17.38: sul posto sono giunti i volontari di Avio, Ala, Mori, Brentonico, Rovereto, Trambileno e anche di Arco (in supporto con una “kilolitrica” per il rifornimento delle autobotti), assieme ai permanenti di Trento con autobotte, autoscala e altri mezzi per il rifornimento delle autobotti. Gli stessi volontari sono oggi coadiuvati anche dai colleghi di Villa Lagarina e Calliano.
Si è trattato dunque di un intervento impegnativo dal punto di vista tecnico e non solo. Tra le complessità affrontate la necessità di garantire l’evacuazione dei fumi per chi operava all’interno del capannone e per gli animali ancora vivi, che è stata assicurata attraverso il camion ventilatore giunto da Trento (mezzo solitamente utilizzato per i fumi in galleria). Garantito, sempre per favorire la sopravvivenza degli animali, anche il ripristino della rete idrica degli abbeveratoi nelle stalle durante le operazioni.
Purtroppo tragico, nonostante gli sforzi e l’attenzione profusa, il bilancio per l’allevamento: su un totale di 800 capi, le perdite hanno raggiunto i 250-300 esemplari, mentre gli altri animali sono stati inviati ad altre strutture per finire il ciclo di allevamento.
Anche il sindaco di Avio Ivano Fracchetti ha voluto ringraziare i tanti operatori intervenuti per domare le fiamme del devastante incendio di Sabbionara: "A nome dell’amministrazione comunale - scrive il primo cittadino - il più sentito ringraziamento ai nostri straordinari vigili del fuoco volontari di Avio e tutti i corpi che sono intervenuti, per il tempestivo e fondamentale intervento di ieri in occasione dell’incendio divampato nelle stalle di bestiame. La loro professionalità, il coraggio e la prontezza d’azione hanno permesso di domare le fiamme, limitare i danni e mettere in sicurezza persone e animali".
"Come amministrazione siamo vicini ai proprietari – conclude Fracchetti – in questo momento complicato. In base anche ai prossimi sviluppi vedremo cosa potremo fare nel concreto per sostenerli".












