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Trento
31 marzo | 20:19

"La Polizia Locale di Trento è spuntata: ogni settimana il comandante lavora per 24 ore su 36 a Pergine in virtù di una convenzione". La pesante accusa di Demattè (FdI)

Secondo Daniele Demattè, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, che ha depositato un'interrogazione e diffuso il messaggio tramite un video, il massimo dirigente della "Locale" di Trento Alberto Adami per 24 delle 36 ore settimanali previste dal suo contratto lavorerebbe a Pergine in nome di una convezione tra i due comuni. "Ritengo che a fronte dei tantissimi problemi che sta vivendo la nostra città, oggi non possiamo permetterci di mandare comandante e agenti della Polizia Locale cittadina in giro per gli altri comuni"

TRENTO. La Polizia Locale di Trento è "spuntata" e "il corpo manca di una guida presente al cento per cento".

 

Sono affermazioni decisamente pesanti quelle pronunciate dal consigliere comunale di Trento di Fratelli d'Italia Daniele Demattè che, in un'interrogazione che verrà discussa in aula prossimamente, ripresa in un video che ha pubblicato sui propri canali ufficiali, chiama in causa il sindaco Franco Ianeselli, la convenzione stipulata qualche anno fa (nel 2023) tra i comuni di Trento e Pergine Valsugana e, conseguentemente, il comandante del corpo di Polizia Locale Trento Monte Bondone Alberto Adami.

 

Adami, che dalla fine del mese di dicembre del 2023 guida la Polizia Locale del capoluogo, riveste un ruolo dirigenziale anche a Pergine, dove è subentrato all'ex comandante trentino Luca Sattin, che già ricopriva tale incarico: il 49enne trentino ha compiti infatti di formale coordinamento dell'attività del corpo Alta Valsugana (si occupa della gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa della struttura), mentre il suo "vice" perginese Andrea Fontanari ha funzioni operative e gestionali negli otto comuni coinvolti.

 

Ebbene, secondo il consigliere comunale di Fdi Demattè, il massimo dirigente della "Locale" di Trento, in realtà, per 24 delle 36 ore settimanali previste dal suo contratto sarebbe a Pergine Valsugana e, dunque, a Trento sarebbe operativo solamente per le restanti 12 ore.

 

In un momento in cui il tema sicurezza in città risulta "caldissimo" e, sempre di più, viene chiamata in causa la Polizia Locale che, a differenza delle altre forze dell'ordine, è guidata e risponde direttamente all'amministrazione comunale, ecco che le affermazioni dell'esponente di Fratelli d'Italia stanno sollevando un "vespaio".

 

"Quanti di voi hanno seguito e commentato le innumerevoli battaglie, anche del sottoscritto - spiega Demattè nel video pubblicato sulla sua pagina Facebook - in aula del consiglio comunale negli ultimi anni per chiedere un maggior presidio del territorio, un potenziamento sensibile della Polizia Locale da parte del sindaco. Quante richieste d'intervento che ho avanzato anche allo stesso comandante della Polizia Locale che, devo dire la verità, si è sempre mostrato nei miei confronti disponibile e pronto a rispondere in maniera costruttiva alle tante segnalazioni".

 

Poi l'affondo del consigliere Fdi: secondo Demattè il comandante della Polizia Locale di Trento sarebbe, per i due terzi delle ore previste dal suo contratto, operativo a Pergine.

 

"Ma cosa direste voi - prosegue l'esponente di Fratelli d'Italia - se vi dicessi che abbiamo un comandante della Polizia Locale di Trento che per 24 ore in settimana è in quel di Pergine, grazie ad una convenzione voluta da Ianeselli ancora qualche anno fa? 24 ore su 36 del turno di lavoro ufficiale. Anche perché la convenzione parla chiaro e il comune di Pergine corrisponde al comune di Trento 24/36 (ventiquattro trentaseiesimi) di rimborso, oltre le spese di trasferimento del comandante, per essere presente in quel di Pergine".

 

Ecco allora che, sempre secondo il consigliere comunale meloniano, il corpo di Polizia Locale di Trento è "spuntato", che il corpo manca di una guida presente al 100% e "a fronte dei tantissimi problemi che sta vivendo la nostra città, oggi non possiamo permetterci di fare convenzioni".

 

"Comune di Pergine - conclude Demattè - che ha un vice comandante e a Trento la Polizia Locale, ad oggi, da un bel po' di tempo, non ha un vice comandante. Quindi di fatto il corpo della Polizia Locale cittadina è spuntato. Abbiamo un corpo che manca di una guida presente al 100%, quello che abbiamo sempre chiesto noi, quello che ho sempre chiesto io in prima persona. Vediamo cosa risponderà il sindaco in aula, questa convenzione in "salsa Ianeselli" sarà affrontata da sottoscritto in aula del consiglio comunale fra qualche settimana. L'interrogazione è già stata depositata, vediamo cosa risponderà il sindaco, ma ritengo che a fronte dei tantissimi problemi che sta vivendo la nostra città, oggi non possiamo permetterci di fare convenzioni, di mandare comandante e agenti della Polizia Locale cittadina in giro per gli altri comuni".

 

E' veramente così? A quanto risulta a Il Dolomiti le ore svolte dal comandante della Polizia Locale di Trento a servizio del corpo dell'Alta Valsugana sarebbero assolutamente "extra" rispetto alle 36 previste dal suo contratto, ma si attende la risposta ufficiale del sindaco in aula ma una spiegazione potrebbe essere fornita anche anticipatamente tramite nota ufficiale, visto che l'interrogazione è stata - di fatto - divulgata in anticipo dallo stesso consigliere.

 

 

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