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Bolzano
21 luglio | 18:22

Lavoro e caldo estremo, la Provincia: “Le parti sociali concordino misure di protezione o scatteranno ordinanze d'urgenza”

L'annuncio dell'assessora al Lavoro della Provincia di Bolzano, Magdalena Amhof: “La protezione dal caldo sul luogo di lavoro è una responsabilità condivisa: Provincia, aziende e sindacati devono procedere uniti nella stessa direzione”

di Redazione

BOLZANO. Lavoro e caldo estremo, in Alto Adige “le parti sociali dei diversi settori economici sono chiamate a concordare misure di protezione dal caldo entro l'inizio della prossima stagione calda, la primavera del 2027” e nel caso in cui queste non vengano adottate, l'assessora al Lavoro Magdalena Amhof “si riserva di valutare l'emanazione di ordinanze d'urgenza”.

 

A riportarlo è la stessa Provincia di Bolzano, sottolineando come questa linea d'azione sia il risultato della seduta del Comitato provinciale di coordinamento per la salute e la sicurezza sul lavoro che si è tenuta martedì (21 luglio).

 

“La protezione dal caldo sul luogo di lavoro è una responsabilità condivisa – aggiunge Amhof –: Provincia, aziende e sindacati devono procedere uniti nella stessa direzione”. L'assessora ha comunque sottolineato di ritenere un'ordinanza rigida e unica in tutta la Provincia, che valga per tutti i settori, poco efficace e funzionale all'obiettivo”.

“Oltre alle linee guida ministeriali – spiega – che ogni datore di lavoro è tenuto a rispettare, puntiamo su soluzioni mirate nelle singole aziende e nei singoli settori, perché le parti coinvolte sanno valutare al meglio quali misure siano efficaci e praticabili”. Proprio per questo, spiegano le autorità, le parti sociali avranno ora il tempo necessario per elaborare accordi adeguati a tutela di lavoratrici e lavoratori.

 

“Gli accordi tra le parti sociali rappresentano la via privilegiata – ribadisce la Provincia –; tuttavia, nel caso in cui non si riesca a raggiungere un'intesa, la Provincia valuterà di emanare un'ordinanza d'urgenza. Pensiamo di elaborarle – spiega Amhof – per quelle situazioni in cui non sussistano specifici accordi settoriali o aziendali al momento della valutazione prevista per la prossima primavera”.

 

L'assessore alla prevenzione sanitaria e salute, Hubert Messner, ha evidenziato che ci sono chiare linee guida di cui dovrebbero essere a conoscenza sia le dipendenti e i dipendenti sia le datrici e i datori di lavoro: “Dobbiamo attrezzarci per la prossima stagione estiva, per proteggere in modo ancora più efficace i lavoratori dalle elevate temperature e dai raggi Uv e, precisamente, attraverso misure adeguate ai singoli settori, che saranno concordate con i partner sociali”.

 

Nel corso della riunione è stato inoltre ribadito che la protezione dal calore deve essere integrata in modo permanente nei piani di prevenzione aziendali. Un focus su "Calore e radiazioni UV sul posto di lavoro" sarà inserito anche nel Piano provinciale della prevenzione.

 

Ispettorato del lavoro e il Servizio di Medicina del lavoro dell'Azienda Sanitaria proseguiranno il monitoraggio e controlli specifici nei cantieri e nelle aziende. La base di riferimento è costituita dalle linee guida ministeriali (DM 95/2025) che, in caso di temperature elevate, comprendono misure quali la riorganizzazione degli orari di lavoro, la messa a disposizione di acqua potabile e aree ombreggiate, l'adeguamento dei dispositivi di protezione individuale e momenti di formazione e informazione mirati.

 

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