Lupi, in una notte predati 34 capi (22 agnelli): le pecore spaventate hanno abbattuto il recinto elettrificato
A darne conto il report mensile sui grandi carnivori arrivato dalla Provincia di Trento. Nel corso del mese gli episodi sono diminuiti con il ritorno a valle degli animali

TRENTO. Ventidue episodi di predazione, 34 animali uccisi e cinque feriti. È il bilancio degli attacchi dei lupi registrati in Trentino nella prima parte di settembre (per poi diminuire con la demonticazione e cioè il ritorno dagli alpeggi), con episodi diffusi sul territorio provinciale e senza particolari concentrazioni in singole aree.
A darne conto è il report mensile sui grandi carnivori arrivato dalla Provincia di Trento. I singoli eventi di predazione sul territorio provinciale sono stati 22, di cui 3 a carico di bovini, 2 a carico di asini e 17 a carico di ovicaprini.
All'interno del rapporto vengono citati in particolare due casi. Il primo è l'attacco avvenuto nella zona di Canazei il 3 settembre scorsi dove si è verificata la predazione di un puledro di asino e il ferimento di ulteriori 6 asini (3 adulti e 3 piccoli) e di un cane da guardiania, che era a protezione del gregge prima che lo stesso, spaventato dall’arrivo dei lupi, sfondasse le reti elettrificate che lo custodivano.
Nel secondo caso, avvenuto il 18 settembre in territorio di Cavedago, in orario notturno è stato attaccato un gregge al rientro dalla stagione di alpeggio, protetto da reti elettrificate. Anche in questo episodio il bestiame spaventato ha probabilmente divelto le reti. I capi uccisi sono stati 34 (di cui 22 agnelli), i feriti 5. E' stato poi segnalato l'investimento di un lupo a Isera il 18 settembre.
Per lo sciacallo si registrano un attraversamento stradale a Tione e ripetute osservazioni nella zona di Carano in Val di Fiemme.














