Meteo, i “fiumi atmosferici” evitano il Trentino: ecco di cosa si tratta. Dopo l'instabilità situazione in miglioramento per il fine settimana
L'analisi di Giacomo Poletti: dopo un sabato ancora inizialmente uggioso, per domenica è atteso un miglioramento delle condizioni meteo sul territorio, che rimarrà al di fuori dei “fiumi” atmosferici. Ecco cosa significa

TRENTO. Ancora instabilità prima di un miglioramento atteso per domenica, con il Trentino (fortunatamente) al di fuori dei “fiumi atmosferici”: ecco le previsioni per i prossimi giorni dell'ingegnere ambientale Giacomo Poletti.
Nella giornata di oggi innanzitutto, dice l'esperto, dopo una mattinata piovigginosa – con spolverate di neve oltre i 1300-1400 metri – nel pomeriggio i fenomeni si esauriranno sul territorio provinciale, con una seconda parte di giornata asciutta, pur con nuvolaglia residua e poche schiarite.
“Sabato 7 – dice Poletti – la giornata parte uggiosa, forse con precipitazioni sul Trentino meridionale (neve a 1300/1400 metri) in esaurimento entro fine mattina. Poi lento miglioramento con schiarite più decise dalla seconda metà del pomeriggio grazie al vento che gira a nord/ovest. Zero termico sui 1600 metri”.
Domenica le condizioni miglioreranno, con “ampi spazi soleggiati”, dice Poletti, e il possibile transito di velature pomeridiane. Zero termico a 1600/1800 metri. Per la prossima settimana, fino a domenica 15, si escludono tendenzialmente perturbazioni rilevanti, aggiunge l'esperto: “Saranno però possibili dei piccoli eventi di precipitazione (range 2-5 millimetri) specie da martedì in poi, da definire. È finita la fase delle nevicate a quote quasi basse”.
Come detto, il Trentino rimarrà dunque al di fuori dei cosiddetti “fiumi atmosferici”, ma di cosa si tratta nel dettaglio? “Il trasporto di vapore acqueo – continua Poletti – lungo veri e propri 'corridoi' o 'fiumi atmosferici' è la prima causa di intense precipitazioni e/o di alluvioni. Nei giorni scorsi negli Stati Uniti una potente colata di aria gelida si è spinta fin sul Golfo del Messico, con iguane cadute dagli alberi in Florida e i primi 0 gradi mai registrati a Cuba”.
“La massa d'aria fredda, densa – sottolinea ancora – ha sollevato enormi quantità di aria calda (leggera) e umida che stava sull'oceano. Vapore acqueo che si è poi messo in marcia attraverso una lunghissima banda fin sul Mediterraneo. Forti precipitazioni con aria mite sono quindi attese nel fine settimana dove questo flusso umido da ovest si solleverà: in serie Portogallo, Calabria, Grecia e Turchia. Noi, fortunatamente, saremo fuori dal 'fiume'”.












