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Trento
06 febbraio | 11:05

Meteo, i “fiumi atmosferici” evitano il Trentino: ecco di cosa si tratta. Dopo l'instabilità situazione in miglioramento per il fine settimana

L'analisi di Giacomo Poletti: dopo un sabato ancora inizialmente uggioso, per domenica è atteso un miglioramento delle condizioni meteo sul territorio, che rimarrà al di fuori dei “fiumi” atmosferici. Ecco cosa significa

Foto a destra di Giacomo Poletti
Foto a destra di Giacomo Poletti

TRENTO. Ancora instabilità prima di un miglioramento atteso per domenica, con il Trentino (fortunatamente) al di fuori dei “fiumi atmosferici”: ecco le previsioni per i prossimi giorni dell'ingegnere ambientale Giacomo Poletti.

 

Nella giornata di oggi innanzitutto, dice l'esperto, dopo una mattinata piovigginosa – con spolverate di neve oltre i 1300-1400 metri – nel pomeriggio i fenomeni si esauriranno sul territorio provinciale, con una seconda parte di giornata asciutta, pur con nuvolaglia residua e poche schiarite.

 

Sabato 7 – dice Poletti – la giornata parte uggiosa, forse con precipitazioni sul Trentino meridionale (neve a 1300/1400 metri) in esaurimento entro fine mattina. Poi lento miglioramento con schiarite più decise dalla seconda metà del pomeriggio grazie al vento che gira a nord/ovest. Zero termico sui 1600 metri”.

 

Domenica le condizioni miglioreranno, con “ampi spazi soleggiati”, dice Poletti, e il possibile transito di velature pomeridiane. Zero termico a 1600/1800 metri. Per la prossima settimana, fino a domenica 15, si escludono tendenzialmente perturbazioni rilevanti, aggiunge l'esperto: “Saranno però possibili dei piccoli eventi di precipitazione (range 2-5 millimetri) specie da martedì in poi, da definire. È finita la fase delle nevicate a quote quasi basse”.

 

Come detto, il Trentino rimarrà dunque al di fuori dei cosiddetti fiumi atmosferici”, ma di cosa si tratta nel dettaglio? “Il trasporto di vapore acqueo – continua Poletti – lungo veri e propri 'corridoi' o 'fiumi atmosferici' è la prima causa di intense precipitazioni e/o di alluvioni. Nei giorni scorsi negli Stati Uniti una potente colata di aria gelida si è spinta fin sul Golfo del Messico, con iguane cadute dagli alberi in Florida e i primi 0 gradi mai registrati a Cuba”.

 

“La massa d'aria fredda, densa – sottolinea ancora – ha sollevato enormi quantità di aria calda (leggera) e umida che stava sull'oceano. Vapore acqueo che si è poi messo in marcia attraverso una lunghissima banda fin sul Mediterraneo. Forti precipitazioni con aria mite sono quindi attese nel fine settimana dove questo flusso umido da ovest si solleverà: in serie Portogallo, Calabria, Grecia e Turchia. Noi, fortunatamente, saremo fuori dal 'fiume'”.

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