"Mi sono innamorato di una donna", Don Giovanni Gatto lascia la Chiesa dopo oltre vent'anni di sacerdozio: "Scelta di onestà verso me stesso"
Don Giovanni Gatto ha scelto di lasciare il sacerdozio per amore, fu parroco in Abruzzo nel 2009 e si salvò dal crollo della canonica durante il terremoto dell'Aquila

TREVISO. Don Giovanni Gatto, 51 enne originario di Montebelluna nel Trevigiano, dopo oltre vent'anni di sacerdozio ha scelto di lasciare i voti "per amore di una donna", affermando di aver fatto una "scelta di onestà verso sé stesso".
Una scelta che, ha raccontato l'ex parroco, è arrivata al termine di una profonda riflessione e che, per forza di cose, ha colpito la comunità religiosa veneta ma anche delle altre parrocchie che negli anni ha servito.
Inizialmente Giovanni Gatto, come riporta la Tribuna di Treviso, è stato parroco a Tempera in provincia dell'Aquila per poi tornare nella sua regione d'origine: e proprio mentre si trovava in Abruzzo la sua vita è stata segnata dal terremoto del 2009.
Don Gatto, infatti, si salvò miracolosamente dal crollo della Canonica grazie alla sua cagnolina: un evento che rinsaldò ulteriormente il suo rapporto con la comunità di fedeli.
Nel corso degli anni, viene spiegato, il conflitto interiore è cresciuto e come lui stesso aveva dichiarato in un'intervista si era a lungo chiesto "se fosse giusto desiderare l'amore", per poi capire che stava solo "chiedendo di vivere".
Nel 2014, dopo aver lasciato la parrocchia di Tempera, Don Gatto - che prima di prendere i voti era stato anche carabiniere - è ritornato in Veneto e proprio lì è maturata la decisione definitiva: ora la sua richiesta di lasciare il sacerdozio è stata formalizzata alla diocesi che ha avviato la proceduta che potrebbe prevedere lunghi tempi prima della decisione definitiva della Sede Apostolica.












