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Belluno
07 marzo | 13:41

"Non si capisce un c...o. Ma di che parlano?" Cruciani replica alle femministe di Non Una di Meno e non risparmia il comune. "Sai che me frega, faccia quello che vuole" (VIDEO)

In occasione dello spettacolo del conduttore de La Zanzara al teatro Buzzati di Belluno, la sezione locale del collettivo transfemminista Non Una di Meno ha annunciato un flash mob di protesta contro lo spettacolo. Durante la trasmissione di venerdì 6 marzo, Cruciani ha replicato punto per punto, chiudendo con Ma vattene a fanc..o. Ma fateci capire gli argomenti di cui parlate. Datemi modo di rispondere che non si capisce un c...o. Ma che supercazzola è, dai su" in riferimento alla nota ufficiale emessa

BELLUNO. La polemica è implosa. E non poteva essere altrimenti. Domani, domenica 8 marzo, il popolare conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani si esibirà al teatro "Buzzati" di Belluno con il suo spettacolo itinerante "Via Crux. Un monologo contro il politicamente corretto".

 

Il suo tour in Veneto inizierà questa sera, sabato 7 marzo: Cruciani sarà a Mestre e domani, giorno della festa della donna, salirà all'ombra delle Dolomiti.

 

Ebbene la sezione locale del collettivo transfemminista "Non Una di Meno" ha annunciato un flash mob nelle vicinanze del teatro. Lo spettacolo inizierà alle 16, il ritrovo femminista, che è stato aperto a tutti quanti con inviti pubblicati sui canali ufficiali, è fissato per le 15, un'ora prima del via dello show.

 

"La lotta è fica! L'otto marzo è transfemminista - scrive il collettivo sui social -. Un'occasione di festa, rivendicazioni, comunità, partecipazione, lotta. Vieni a festeggiare con noi, invita chi vuoi, cantiamo, balliamo, ci siamo!".

 

In una nota ufficiale Non Una Di Meno ha attaccato pesantemente il conduttore de La Zanzara, una delle trasmissioni radiofoniche più ascoltate (e il cui podcast è il secondo più scaricato dagli italiani) della Penisola, criticandone sia i messaggi che il linguaggio (Qui articolo).

 

La replica di Cruciani non si è fatta attendere. Prima il giornalista romano ha pubblicato un video sui propri canali in cui afferma che "le femministe si sono mobilitate. Vogliono mettermi al rogo. Avanti tutta" e poi, durante la puntata di ieri, venerdì 6 marzo, de La Zanzara ha contrattaccato utilizzando quello che è il suo "stile" narrativo.

 

Non risparmiando nemmeno il comune di Belluno, che salomonicamente si era chiamato fuori dalla vicenda dicendo: "non l'abbiamo organizzato noi" con riferimento allo spettacolo in programma domenica 8 marzo.

 

 

 

 

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"Vi voglio leggere - esordisce Cruciani - quello che scrivono le femministe del sottoscritto. Perché uno dice rispondi, ma come c...o rispondi ad un delirio di questo tipo, perché è curioso. Hanno promesso un flash mob, un flash mob, a Belluno domenica".

 

Poi il conduttore de La Zanzara risponde punto per punto, a modo suo, alla nota ufficiale emessa dal collettivo transfemminista.

 

"Nel suo discorso mediatico ricorrono attacchi al femminismo" legge. "Sì vero, dipende che femminismo" replica.

 

"Alle persone trans". "No, no, non in quanto persone trans" aggiunge Cruciani.

 

"Non conformi al concetto tradizionale di genere, la derisione della cultura del consenso". "Che non è vero" sostiene il conduttore de La Zanzara.

 

"La minimizzazione della violenza maschile". "E qui potrei querelarli" attacca il giornalista radiofonico.

 

"L'esaltazione del catcalling"." Vero" conferma Cruciani.

 

"Il razzismo ammiccante e la riduzione della soggettività marginalizzate a caricature da esporre al ludibrio del pubblico". "Ma di che c...o parlano?" incalza.

 

Poi prosegue nella lettura della nota ufficiale: "Non si tratta di singole battute occasionali, ma di una cifra narrativa consolidata che utilizza l'insulto, la polarizzazione, la spettacolarizzazione delle gerarchie social come motore dello show".

 

A questo punto Cruciani tuona: "Ma vattene a fanc..o. Ma fateci capire gli argomenti di cui parlate. Datemi modo di rispondere che non si capisce un c...o. Ma che supercazzola è, dai su".

 

E non è finita, perché nel mirino del conduttore de La Zanzara finisce anche il comune di Belluno.

 

"Mi fa impazzire il comune - conclude -. Sai il comune che dice? (rivolgendosi al co conduttore David Parenzo, che se le ride in sottofondo, chiedendo se l'amministrazione è di centro destra o centro sinistra, ndr) "Prendiamo le distanze dall'evento, non lo abbiamo organizzato noi". Il comune di Belluno. Ma vi rendete conto? Ma c'è bisogno di rispondere così? Il comune di Belluno dice "non l'organizziamo noi". Ma che c...o me ne frega a me del comune di Belluno. Facessero quello che vogliono".

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