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| 05 maggio | 18:50

"Non sono soltanto operatori sportivi, ma veri e propri custodi dell’ambiente montano”, il Veneto punta sulla formazione delle guide alpine e lancia un nuovo corso

Il percorso formativo rappresenta il passaggio obbligato per l’abilitazione alla professione di guida alpina e si rivolge a candidati che abbiano già maturato almeno due anni di esperienza come aspiranti guide alpine, requisito certificato dal Collegio professionale competente

Foto: https://www.guidealpineveneto.it/
Foto: https://www.guidealpineveneto.it/
di Redazione

VENEZIA. La Regione del Veneto punta sulla formazione di eccellenza per rafforzare sicurezza e professionalità in montagna. Con il via libera al corso 2026-2027 per guide alpine e maestri di alpinismo, l’amministrazione regionale risponde alle esigenze del settore e rilancia il proprio impegno a sostegno dell’ambiente alpino e dello sviluppo turistico sostenibile. 

 

Il percorso formativo rappresenta il passaggio obbligato per l’abilitazione alla professione di guida alpina e si rivolge a candidati che abbiano già maturato almeno due anni di esperienza come aspiranti guide alpine, requisito certificato dal Collegio professionale competente.

 

Il corso prenderà avvio nel luglio 2026 e si svilupperà attraverso tre moduli formativi intensivi: alta montagna (Monviso – Valle Po, luglio 2026), roccia (Sardegna, ottobre 2026) e sci alpinismo (Cortina d’Ampezzo, gennaio 2027). Il percorso si concluderà con un esame finale di abilitazione previsto nel febbraio 2027. Le attività potranno subire eventuali adattamenti in relazione alle condizioni ambientali e meteorologiche, a garanzia della sicurezza dei partecipanti.

 

L’organizzazione del corso sarà affidata al Collegio Veneto Guide Alpine, in collaborazione con il Polo Formativo Interregionale delle Guide Alpine italiane, secondo una modalità già sperimentata negli anni precedenti. Il coordinamento operativo e la gestione della segreteria saranno curati dal Collegio Guide Alpine del Piemonte, con l’obiettivo di ottimizzare risorse, logistica e qualità dell’offerta formativa.

 

Le domande di ammissione al corso dovranno essere trasmesse entro le 12 del 26 maggio 2026 tramite posta elettronica certificata, secondo le modalità indicate nel bando. Tra i requisiti richiesti figurano, oltre all’esperienza professionale, l’idoneità sanitaria allo svolgimento dell’attività e la documentazione prevista dalla normativa.
 
“Con questo provvedimento – sottolinea l’assessore alla montagna Dario Bond – la Regione conferma una linea di attenzione concreta verso il mondo della montagna, investendo sulla formazione di figure professionali altamente qualificate. Le guide alpine non sono soltanto operatori sportivi, ma veri e propri custodi dell’ambiente montano, capaci di accompagnare in sicurezza e di trasmettere una cultura del rispetto e della conoscenza del territorio”.

 

Dal punto di vista finanziario, il provvedimento prevede un impegno regionale limitato alle spese per il funzionamento della commissione d’esame finale, stimate in un importo massimo di 1.500 euro, mentre i costi del percorso formativo saranno sostenuti dai partecipanti e definiti a consuntivo in base all’organizzazione del corso.

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