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| 18 gennaio | 14:00

Nove anni fa la tragedia di Rigopiano. Il pensiero dei soccorritori: "E' un dovere istituzionale. Non dimenticare è un impegno verso le vittime, le famiglie e la comunità"

Alle 16.41 una valanga si staccò dalla cresta montuosa sovrastante e la massa di neve investì e distrusse l'Albergo Rigopiano - Gran Sasso Resort, causando la morte di 29 persone. Il Soccorso Alpino e la Protezione Civile, tra gli altri, hanno ricordato la tragedia e le operazioni di soccorso, che durarono per settimane, svolte in condizioni estremamente proibitive

FARINDOLA (Abruzzo). Nove anni fa, il 18 gennaio 2017, Rigopiano fu teatro di una delle più terribili catastrofi verificatesi in Italia negli ultimi 50 anni.

 

Alle 16.41 una valanga si staccò dalla cresta montuosa sovrastante e la massa di neve investì e distrusse l'Albergo Rigopiano - Gran Sasso Resort, causando la morte di 29 persone.

 

Oggi, a nove anni di distanza dal quel tragico evento, sia il Dipartimento della Protezione Civile che il Soccorso Alpino e Speleologico Nazionale, in prima fila - assieme alle Forze Armate, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine - nelle operazioni di soccorso che scattarono subito dopo l'allarme e durarono per settimane, ricordano quanto accaduto in Abruzzo.

 

Una tragedia, quella verificatasi all'interno del territorio comunale di Farindola, i cui strascichi giudiziari non sono ancora conclusi: a febbraio 2023 il giudice di primo grado assolse 25 dei 30 imputati e, con la la sentenza d'Appello, le condanne sono salite ad otto.

 

Una sola foto di un soccorritore davanti alle macerie coperte di neve è stata pubblicata dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico con poche, ma significative parole: "Hotel Rigopiano, 18 gennaio 2017 - 2026: noi non dimentichiamo".

 

Il Dipartimento della Protezione Civile ha invece ricordato che: "18 gennaio 2017: una slavina travolse l'hotel Rigopiano. Nel cuore di ciascuno di noi è ancora viva la commozione per le vittime e il ricordo del difficilissimo intervento degli operatori del soccorso, impiegati in condizioni estreme e proibitive".

 

Particolarmente toccanti le parole del Soccorso Alpino Umbro i cui tecnici, per vicinanza, furono tra i primi ad accorrere sul luogo della tragedia.

 

"Portiamo ancora con noi ogni istante di quei tragici momenti. La neve, il silenzio, una ricerca che non si è mai fermata. Rigopiano è una ferita che ha segnato la memoria collettiva. Ricordare è un dovere istituzionale. Non dimenticare è un impegno verso le vittime, le famiglie e l'intera comunità".

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