Contenuto sponsorizzato
Trento
12 ottobre | 23:01

Plateatici a Trento, cambiano le regole: arredi uniformi, colori sobri e tutela dei monumenti. Ecco quando

Il regolamento approvato dal consiglio comunale entrerà in vigore il 1 gennaio 2027. Quattro le zone individuate, con disposizioni specifiche per materiali, colori e dimensioni degli allestimenti. Previsti dehors invernali con chiusure trasparenti, mentre l’applicazione delle nuove norme resta subordinata alla fine delle deroghe provinciali e nazionali

Plateatici a Trento, cambiano le regole: arredi uniformi, colori sobri e tutela dei monumenti

TRENTO. Nuove regole per i plateatici dei bar e dei ristoranti di Trento. Dal 1 gennaio 2027 entrerà in vigore il nuovo regolamento comunale per l'installazione dei plateatici a servizio delle  attività di somministrazione di alimenti e bevande. Il testo, approvato dal Consiglio comunale il 10 settembre scorso, punta a conciliare le esigenze degli esercenti con la qualità dello spazio pubblico e la tutela del patrimonio storico, architettonico e monumentale della città.

 

Il nuovo regolamento nasce da un percorso di confronto avviato nel 2023 dal servizio edilizia privata e Suap, insieme alla Giunta comunale, alla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, alle associazioni di categoria e ai servizi comunali interessati. L'obiettivo è superare le disposizioni nate durante l'emergenza pandemica e introdurre un quadro normativo stabile, con criteri più chiari per l'installazione e la gestione dei plateatici.

 

Il regolamento suddivide il territorio comunale in quattro ambiti, ciascuno con disposizioni specifiche: la zona A comprende il centro storico di Trento, la zona B gli insediamenti storici dei sobborghi, la zona C il quartiere delle Albere e la zona D il restante territorio comunale.

 

Per ogni area sono previste schede tecniche che definiscono dimensioni, forme, materiali, colori e modalità di installazione di tavoli, sedie, ombrelloni, tende da sole, strutture ombrasole ed elementi di delimitazione e, nelle aree in cui sono consentiti, basamenti e pedane.

 

Particolare attenzione è dunque riservata all'uniformità degli arredi, al decoro urbano e alla salvaguardia delle visuali sui monumenti e sugli edifici storici. Saranno vietati, per esempio, i tavoli e le sedie in plastica monoscocca e gli arredi realizzati con pallet industriali. I colori ammessi per tavoli e sedute comprendono le tonalità del legno, il nero, il bianco, il beige, il grigio grafite e il marrone scuro.

 

Anche per gli ombrelloni sono previste indicazioni precise, che dovranno essere in tinta unita, nelle tonalità del bianco écru, del beige o del grigio e non possono presentare disegni fantasia, scritte o marchi pubblicitari, sia sugli ombrelloni sia sulle tende da sole.

 

Il regolamento stabilisce inoltre limiti massimi alla superficie occupabile: 100 metri quadrati nelle zone A e B, 120 nella zona C e 150 nella zona D. Tutti gli elementi dovranno rimanere entro i confini della superficie concessa e il plateatico dovrà trovarsi entro un raggio massimo di 25 metri dall'ingresso dell'attività.

 

Uno dei temi più delicati affrontati durante la stesura del regolamento riguarda la possibilità di proteggere i clienti dal freddo senza compromettere la qualità architettonica del centro storico con l'installazione dei cosiddetti "dehors". La soluzione individuata consente, dal 1° ottobre al 30 aprile, l'installazione di tamponamenti laterali trasparenti e rimovibili, con un'altezza inferiore a 1,60 metri da terra, nel rispetto delle condizioni previste e delle limitazioni relative a specifiche aree. Le strutture completamente chiuse, invece, saranno consentite esclusivamente nella zona D. 

 

La tutela del patrimonio cittadino rappresenta uno dei punti centrali della nuova disciplina: Chiese, palazzi, fontane e altri beni di interesse storico e artistico sono stati individuati per delle future limitazioni previste all'occupazione del suolo e all’installazione di determinati elementi. Le misure puntano a preservare le visuali sui monumenti e sugli edifici storici, oltre alle prospettive delle vie e delle piazze più rappresentative. Particolare attenzione sarà riservata anche al decoro di fontane, stele, busti, monumenti commemorativi e complessi scultorei.

 

Per le vie e le piazze di particolare valore urbano, la Giunta potrà inoltre predisporre piani di dettaglio e progetti d'ambito, riferiti anche a un'intera via o piazza. Le proposte potranno arrivare dagli stessi esercenti o dalle associazioni di categoria. Nei casi consentiti, questi strumenti potranno introdurre soluzioni specifiche e deroghe alle schede tecniche, previa acquisizione delle eventuali autorizzazioni della Soprintendenza. L'Amministrazione potrà anche fissare limiti all'occupazione del suolo pubblico nelle zone con un’elevata concentrazione di pubblici esercizi o caratterizzate da particolari condizioni morfologiche, così da evitare sovraffollamenti e distribuzioni disordinate degli spazi.

 

Tra le principali novità figura la possibilità di ottenere concessioni di suolo pubblico per una durata massima di nove anni. Una misura pensata per ridurre gli adempimenti amministrativi e consentire agli esercenti di programmare con maggiore certezza gli investimenti, senza dover ripresentare ogni anno la domanda di occupazione.

 

Il regolamento rimane non vincolante fino a che resta in vigore la deroga a livello provinciale e nazionale. Durante il periodo di proroga della disciplina derogatoria, le concessioni relative ai plateatici non conformi al nuovo regolamento potranno avere una durata massima di un anno.

 

L'entrata in vigore è fissata al 1° gennaio 2027, previo adeguamento del regolamento comunale sul canone patrimoniale e sul canone mercatale, con il conseguente aggiornamento delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico. Il regolamento è reperibile sul sito del Comune. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 12 ottobre | 19:59
Mamma, moglie, lavoratrice: nel vecchio studio veterinario trasformato in bilocale vive con il marito e quattro figli. E con 34 punti la [...]
altra montagna
| 12 ottobre | 19:00
"Come si fa a pensare di venire a sporcare un luogo del genere?". Ottobre è tempo di pulizie per l'itinerario più celebre del Pasubio. Lo [...]
Cronaca
| 12 ottobre | 17:22
“La mia passione è la fotografia – spiega Manuel Bernard -, amo immortalare la natura: dalla fauna selvatica ai grandi paesaggi fino al [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato