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Trento
14 ottobre | 09:50

Dirsi di sì in uno dei giardini più suggestivi del Trentino: ai Ciucioi arrivano i matrimoni civili

Il consiglio comunale ha approvato l'istituzione di una sede di stato civile sul primo terrazzamento dello storico giardino ottocentesco. Qui si potranno celebrare matrimoni e unioni civili. Orari, modalità e tariffe saranno definiti con un successivo provvedimento

Dirsi di sì in uno dei giardini più suggestivi del Trentino: ai Ciucioi arrivano i matrimoni civili
di Redazione

LAVIS. Un sì tra terrazze, merlature e architetture ottocentesche, immersi nel verde di uno dei giardini più suggestivi del Trentino. Presto potrebbe diventare realtà al Giardino dei Ciucioi di Lavis, dove il consiglio comunale ha approvato l'individuazione del primo terrazzamento come sede per celebrare matrimoni con rito civile e costituire unioni civili.

 

Una decisione nata dalle richieste dei cittadini, che sempre più spesso desiderano celebrare questi momenti anche al di fuori del municipio, in luoghi di particolare valore storico e paesaggistico. Una volta definite le modalità operative, le coppie potranno quindi pronunciare il proprio sì nella suggestiva cornice del giardino.

 

La delibera del Comune istituisce ai Ciucioi un ufficio separato di stato civile, destinato esclusivamente alla celebrazione di matrimoni e alla costituzione di unioni civili. Lo spazio utilizzabile sarà il primo terrazzo del complesso, in vicolo dei Ciucioi, mentre gli orari saranno concordati di volta in volta con l'ufficio di stato civile del Comune. Un successivo provvedimento definirà le modalità operative e le tariffe per le celebrazioni.

 

Nato nell'Ottocento dalla visione di Tommaso Bortolotti, il giardino si sviluppa sulle pendici del Doss Paion attraverso una successione di terrazze, dove elementi vegetali e costruzioni compongono un paesaggio sorprendente. La facciata di una chiesa neogotica, logge e merlature fanno parte di un insieme nel quale architettura e natura si intrecciano.

 

Riaperto alle visite nel 2019 dopo un lungo intervento di recupero, il giardino ha ricevuto proprio in questi giorni una nuova attenzione nazionale: AD Italia, l'edizione italiana della rivista Architectural Digest, lo ha inserito tra dieci giardini esoterici e visionari da scoprire in Italia, accanto a luoghi come il Sacro Bosco di Bomarzo e il Giardino dei Tarocchi.

 

La possibilità di ospitare matrimoni civili e unioni civili aggiunge ora un nuovo capitolo alla storia di questo patrimonio della comunità, che si prepara a diventare anche la cornice di momenti importanti nella vita delle coppie.

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