Contenuto sponsorizzato
Trento
23 febbraio | 19:22

Da Rita Borsellino ad Anna Politkovskaia, da Sophie Scholl ad Alex Langer: alle Albere di Trento un giardino per chi ha scelto la pace, nasce il Giardino dei Giusti e delle Giuste

L'iniziativa è partita dalle classi terza C e terza P del liceo scientifico Leonardo Da Vinci, che hanno sviluppato il progetto ispirandosi all’esperienza di Gariwo onlus e alla Foresta dei Giusti di Monte Stella a Milano. Il compito sarà quello di individuare ogni anno nuove figure da ricordare, che si aggiungeranno alla ventina identificate in questa prima fase

 

TRENTO. Un luogo di memoria dedicato a donne e uomini che, nei momenti più bui della storia contemporanea, hanno scelto il bene, opponendosi a genocidi, dittature e crimini contro l'umanità, difendendo la dignità umana e i diritti fondamentali: questa è l'idea per l'area boschiva delle Albere, dove nascerà il "Giardino dei Giusti e delle Giuste". 

 

L'iniziativa è partita dalle classi terza C e terza P del liceo scientifico Leonardo Da Vinci, che hanno sviluppato il progetto ispirandosi all’esperienza di Gariwo onlus e alla Foresta dei Giusti di Monte Stella a Milano. 

 

"Il valore di questa proposta non risiede solo nei contenuti, ma anche nel metodo - ha affermato il sindaco di Trento Franco Ianeselli - è significativo infatti che l'idea sia arrivata dagli studenti, perché il progetto renderà più consapevole la comunità sulle persone che con la loro volontà e le loro azioni hanno contribuito a modificare il corso della storia. Ed è molto importante - ha concluso il primo cittadino -che queste figure vengano ricordate non con un singolo evento celebrativo, ma con un giardino che continuerà a crescere nel tempo".

 

Il giardino, sarà realizzato con il coinvolgimento del progetto Beni comuni e dell’ufficio Parchi e giardini. L’idea delle studentesse e degli studenti coinvolti è quella di costituire una commissione di ragazze e ragazzi, affiancata da insegnanti, associazioni e rappresentanti della società civile, con il compito di individuare ogni anno nuove figure da ricordare, che si aggiungeranno alla ventina identificate in questa prima fase.

 

"Il giardino dei Giusti e delle Giuste è una proposta che arriva dal mondo della scuola per aprirsi alla comunità diventando un luogo in cui tutti noi possiamo ragionare sulle ombre del passato", ha dichiarato l'assessora alla partecipazione Giulia Casonato, ricordando che "ogni epoca storica presenta le sue ombre e queste iniziative ci aiutano a scegliere da che parte stare".

 

 

Per il 2026 sono già stati indicati circa venti nomi, tra cui Moshe Bejski, magistrato israeliano e fondatore del Giardino dei Giusti, Rossella Casini, testimone di giustizia contro i crimini della ‘ndrangheta, Rita Borsellino, che ha fatto della lotta alla mafia un impegno civile e politico, Marianela Garcia Vilas, avvocata dei poveri e voce degli scomparsi in Salvador, Denis Mukwuege, medico e attivista congolese, Irena Sendler, infermiera polacca che salvò oltre 2 e 500 bambini ebrei. 

 

Insieme a loro figure come Nelson Mandela, attivista ed ex presidente del Sudafrica, Ruth First, sociologa e militante anti-apartheid, Anna Politkovskaia, giornalista investigativa assassinata a Mosca per aver denunciato l'orrore della guerra in Cecenia, Natalia Estemirova, giornalista e attivista uccisa per le sue indagini sulla guerra in Cecenia, Gino Bartali, il campione di ciclismo che salvò gli ebrei, Ameena Saeed, parlamentare in Iraq e attivista per i diritti di ragazze e donne yazide, Marielle Franco, attivista simbolo del femminismo brasiliano, Gareth Jones, giornalista gallese che denunciò l’Holodomor, Malala Yousafzai, attivista per il diritto allo studio delle donne e la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, Sinzi Tharcisse, karateka ruandese che ha salvato oltre cento Tutsi durante il genocidio, Romeo Dallaire, generale che avvisò l'Onu dell' imminente genocidio in Ruanda, Luca Attanasio, ambasciatore e costruttore di pace, Guillermo Chen, attivista impegnato per la verità sulle stragi dei Maya, Altiero Spinelli, incarcerato dal regime fascista e autore del Manifesto di Ventotene, e Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano e simbolo della resistenza contro il nazismo, Etty Hillesum, scrittrice olandese ebrea vittima dell'Olocausto, Sophie Scholl, attivista tedesca appartenente alla Rosa Bianca, e Alexander Langer, ambientalista che si spese per il dialogo e la pace.

 

Tra le proposte anche una targa dedicata ai bambini di Gaza e alle vittime dei conflitti in corso.

 

Ogni persona ricordata sarà accompagnata da una targa con Qr code che permetterà ai visitatori di approfondirne la storia. Alla fine di ogni anno scolastico, è prevista una cerimonia pubblica per accogliere i nuovi nomi inseriti nel giardino.

 

La proposta, in  collaborazione con il Comune, è aperta a tutti coloro che vogliono sostenere questa progettualità mettendo a disposizione idee, tempo o risorse. Per farlo possono contattare l’ufficio Beni comuni entro il 5 marzo 2026, scrivendo all’indirizzo email benicomuni@comune.trento.it o chiamando il numero 0461 884551.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 21 maggio | 19:58
Alba Chiara Baroni, uccisa ad appena 22 anni dal fidanzato che poi si è tolto la vita, avrebbe compiuto 31 anni. Il papà Massimo: "Il vuoto che [...]
Cronaca
| 21 maggio | 20:21
Adriano, 83enne, è partito dal suo Trentino per percorrere a piedi la via Francigena. Ad un certo punto però a Cerignola, in [...]
Cronaca
| 21 maggio | 18:41
Il terribile incidente si è verificato pochi minuti prima della 18 di oggi, giovedì 21 maggio, in piazza Vecchia, a Caldonazzo. Mentre [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato