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Trento
28 luglio | 12:22

Polveri vecchie spacciate per nuove: truffa degli estintori a Trento. Nei guai una ditta del settore, sequestrati 178 mila euro

Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle del Gruppo Trento, hanno consentito di ricostruire un sistema fraudolento attraverso il quale, in occasione degli interventi di manutenzione, gli estintori venivano ricaricati utilizzando le medesime polveri esauste, anziché polveri estinguenti nuove, come previsto dalla normativa di settore

TRENTO. Indagato per truffa aggravata ai danni di enti pubblici. A finire nei guai il titolare di una ditta individuale di Trento operante nel settore della manutenzione degli estintori. 

 

I finanzieri hanno portato a termine un'articolata attività di polizia economico-finanziaria svolta su delega della locale Procura della Repubblica ed hanno eseguito un sequestro preventivo di circa 178 mila euro.

 

Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle del Gruppo Trento, hanno consentito di ricostruire un sistema fraudolento attraverso il quale, in occasione degli interventi di manutenzione, gli estintori venivano ricaricati utilizzando le medesime polveri esauste, anziché polveri estinguenti nuove, come previsto dalla normativa di settore. Secondo quanto emerso, tale modalità operativa sarebbe stata imposta dal titolare ai propri dipendenti mediante l'utilizzo di un'apparecchiatura installata sui mezzi aziendali, idonea a svuotare e ricaricare gli estintori.


L'attività investigativa, avviata a seguito di una denuncia, è stata sviluppata attraverso l'analisi della documentazione contabile e commerciale della ditta, da cui è emerso come gli acquisti di polveri estinguenti nuove fossero incompatibili con il volume degli interventi effettuati. Gli accertamenti sono stati ulteriormente corroborati da servizi di osservazione sul territorio e da una perquisizione delegata dall'Autorità Giudiziaria alla sede dell'impresa, nel corso della quale è stata riscontrata l'assenza di scorte di polveri nuove, di aree destinate allo stoccaggio delle polveri esauste e della documentazione attestante il loro regolare smaltimento.

 

I finanzieri hanno, inoltre, ricostruito i rapporti commerciali derivanti dagli appalti aggiudicati dalla ditta nel periodo 2019-2025, quantificando il profitto illecito conseguito nei confronti della Pubblica Amministrazione in circa 178 mila euro, corrispondente all'importo oggetto del sequestro preventivo disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trento.

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