Apre un centro di sbiancamento dentale abusivo. All'interno ritrovati prodotti scaduti, utilizzati nei trattamenti: la struttura è stata sequestrata dai Nas
I Nas di Trento, in seguito ad una segnalazione dell'Ordine dei Medici e degli odontoiatri di Bolzano, ha accertato che, in Alto Adige, era stato aperto un centro che si occupava di sbiancamento dentale. Le indagini hanno portato al sequestro dello studio, dove sono state rinvenute le attrezzature necessarie - due lettini e due lampade U.V. - ed i vari prodotti utilizzati, alcuni di essi risultati scaduti, nonché svariata documentazione attestante i numerosi trattamenti svolti

BOLZANO. Aveva avviato e gestiva un centro per lo sbiancamento dentale, senza però avere i titoli richiesti ed essere iscritto all'ordine professionale, all'interno del quale utilizzava anche prodotti scaduti.
I Nas di Trento, in seguito ad una segnalazione dell'Ordine dei Medici e degli odontoiatri di Bolzano, ha accertato che, in Alto Adige, era stato aperta una struttura che si occupava di sbiancamento dentale.
Tale attività può essere svolta esclusivamente da personale in possesso del previsto titolo di studio e previa iscrizione al rispettivo ordine professionale: in caso contrario s'incorre nel reato di esercizio abusivo di professione sanitaria, sanzionato dall'articolo 348 del codice penale.
I carabinieri del Nas hanno accertato che il centro era gestito da una persona che esercitava la professione pur non avendo mai conseguito la laurea in igiene dentale e/o in odontoiatria e, ovviamente (non avrebbe potuto) non era iscritto al previsto Ordine.
Le indagini hanno portato al sequestro dello studio, dove sono state rinvenute le attrezzature necessarie - due lettini e due lampade U.V. - ed i vari prodotti utilizzati, alcuni di essi risultati scaduti, nonché svariata documentazione attestante i numerosi trattamenti svolti.














