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Trento
11 agosto | 17:37

Frode informatica e il Comune paga sul conto corrente dei truffatori: poi l'intervento provvidenziale della guardia di finanza

Frode informatica ai danni del Comune di Cles: guardia di finanza e autorità giudiziaria sono riusciti in poche ore a bloccare il conto e recuperare (quasi) tutto il denaro

Frode informatica e il Comune paga sul conto corrente dei truffatori
di Redazione

CLES. Le frodi informatiche non risparmiano nessuno, meno che mai le amministrazioni pubbliche: l'ultimo caso arriva da Cles dove il Comune ha informato di essere stato interessato da un episodio di frode informatica relativo ad alcuni pagamenti disposti nell’ambito di un appalto comunale.

 

La frode, spiegano, è stata realizzata mediante comunicazioni di posta elettronica certificata (Pec) apparentemente riconducibili al soggetto gestore del servizio, attraverso le quali sono state fraudolentemente comunicate nuove coordinate bancarie per l’accredito dei corrispettivi dovuti.

 

La collaborazione tra gli uffici comunali e il gestore dell’appalto ha consentito di far emergere la frode e di accertare la natura fraudolenta delle comunicazioni ricevute.

 

Una volta accertato l’accaduto, gli uffici comunali e l’amministrazione comunale si sono immediatamente rivolti alla guardia di finanza di Cles, mettendo a disposizione la documentazione e gli elementi necessari all’avvio delle attività investigative.

 

"Determinante - spiega l'amministrazione - è stata la particolare rapidità dell’intervento della tenenza della guardia di finanza di Cles sotto il coordinamento del comandante luogotenente Massimiliano Mele, che si è immediatamente attivata per ricostruire i flussi finanziari e individuare il conto corrente sul quale erano confluite le somme. Nel giro di poche ore dalla segnalazione, grazie alla solerzia dell’attività investigativa e all’immediato raccordo con l’autorità giudiziaria, la guardia di finanza, previa autorizzazione del Pubblico Ministero, è riuscita a ottenere il blocco del conto corrente sul quale erano confluite le somme, impedendo l’ulteriore movimentazione del denaro ancora disponibile".

 

L’intervento - si legge prima dei ringraziamenti alle forze dell'ordine da parte della sindaca Stella Menapace - ha consentito di "ottenere la restituzione di una parte rilevante delle somme sottratte, limitando significativamente le conseguenze economiche della frode". 

 

Sono tuttora in corso le attività dell’autorità giudiziaria e gli ulteriori approfondimenti finalizzati alla completa ricostruzione della vicenda e al recupero delle somme non ancora restituite. Il Comune continuerà a collaborare pienamente con gli organi competenti e ad adottare tutte le iniziative necessarie alla tutela delle risorse pubbliche".

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