Quando la cucina diventa cura: la Residenza O’ Santissima si apre al territorio e lo chef stellato Peter Brunel emoziona gli ospiti e si prepara a lanciare un nuovo progetto
Il primo di una serie di appuntamenti che accompagneranno l’intero anno gli ospiti alla Residenza O’Santissima: incontri in cui Peter Brunel realizzerà un piatto destinato a entrare successivamente nel menù quotidiano della struttura. Lo chef stellato nei prossimi mesi riaprirà ad Arco e lancerà un nuovo progetto: “Il ristorante avrà un’identità in parte nuova e porterà con sé anche un progetto inedito, dal nome ‘10+2’, sul quale però preferisco lasciare ancora un po’ di suspence”

TRENTO. Il tempo è sembrato sparire per lasciare spazio alle chiacchiere, al buon cibo e soprattutto ai sorrisi. Alla Residenza O’Santissima, tra la musica dal vivo e il profumo di un risotto realizzato in diretta dallo chef stellato Peter Brunel, anziani, familiari e un'intera comunità si sono ritrovati per un momento davvero unico.
“È stata un’esperienza bellissima e profondamente significativa” ha spiegato la presidente della struttura, Daniela Bottura. “Peter Brunel, con grande sensibilità, ha scelto di dedicarci il suo tempo e il suo talento, regalando ai nostri ospiti non solo un momento speciale, ma anche un piatto straordinario che entrerà a far parte del menù della casa”.
La Residenza O' Santissima è una eccellenza presente sul territorio. Stiamo parlando di una struttura dedicata alle persone anziane autosufficienti che soffrono di solitudine ma anche a persone che hanno alle spalle una precaria rete familiare o anziani che godono di buona salute che faticano a gestire le attività quotidiane legate all'ambiente domestico. E' un ambiente protettivo che cerca di prevenire situazioni di fragilità ma in modo innovativo e con elevati standard di qualità nell'assistenza.
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La Residenza O’Santissima si divide in due parti: la prima più moderna che offre 24 stanze e una più antica con 9 camere. L'obiettivo è quello di offrire agli anziani una vita attiva, occasioni di gioia, condivisione e vicinanza, coinvolgendo anche familiari e persone del territorio attraverso attività aperte alla comunità. La serata con Peter Brunel rientra proprio in questa filosofia ricreando un ambiente vivo e fatto di relazioni umane.
“Nel corso dell'anno – spiega sempre la presidente – cerchiamo di organizzare diverse altre attività aprendo la struttura al territorio”. A rendere unica la serata è stata la bravura dello chef stellato Peter Brunel che ha portato in tavola un piatto che diventerà parte del menù della casa. Dopo un aperitivo di Trento Doc con macaron al Trentingrana lo chef ha proposto un riso alla mela, rafano, asparagi, verdi e bianchi.

“Tutto è nato da un’amicizia reciproca, trasformata nel desiderio condiviso di creare qualcosa che lasciasse un segno nel tempo” ha spiegato Brunel. Da questa idea hanno preso vita una serie di appuntamenti che accompagneranno l’intero anno alla Residenza O’Santissima: incontri in cui lo chef stellato Peter Brunel realizzerà un piatto destinato a entrare successivamente nel menù quotidiano della struttura.
Un progetto che unisce cucina, territorio e umanità, nato con l’obiettivo di regalare emozioni autentiche e trasformare ogni stagione in un’esperienza da condividere.
Il primo appuntamento è quello che si è svolto venerdì sera con un riso e dei sapori capaci di raccontare la stagione e la semplicità delle materie prime utilizzate ogni giorno nella struttura. Nei prossimi mesi seguiranno nuovi incontri, tra estate, autunno e inverno, fino a chiudere l’anno con quattro interpretazioni gastronomiche.

“Durante l’anno – ha spiegato Brunel - scelgo di dedicare parte del mio tempo anche al lato umano e quindi alla beneficenza senza chiedere alcun compenso. In queste occasioni userò prodotti che vengono impiegati quotidianamente nelle strutture, così che i piatti possano essere poi replicati”.
E mentre Peter Brunel continua a regalare emozioni attraverso i suoi piatti guarda anche al futuro e alla rinascita del suo ristorante di Arco, la cui riapertura è prevista per settembre. I prossimi mesi saranno dedicati ai lavori necessari per riparare i gravi danni provocati dall’auto uscita di strada che, nelle scorse settimane, si è schiantata contro la struttura che ospita il locale.
“Posso assicurare a tutti che il ristorante riaprirà” ha spiegato Brunel. “Avrà un’identità in parte nuova e porterà con sé anche un progetto inedito, dal nome ‘10+2’, sul quale però preferisco lasciare ancora un po’ di suspence”. Parole che raccontano non solo la volontà di ripartire, ma la voglia, come sempre, di Peter Brunel di creare qualcosa di nuovo e di stupire.












