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Belluno
10 giugno | 15:39

Rubano in chiesa e scappano con le corone d’oro: colpito il santuario della Madonna della salute in Alpago. Il sindaco: “Un atto di vilipendio per tutta la comunità”

Un furto in piena notte nel santuario della Madonna della Salute a Irrighe, nel comune di Chies d’Alpago: è avvenuto la scorsa notte, ad opera di professionisti che hanno portato via le corone della statua e altri preziosi in pochi minuti. L’appello del sindaco: “Un santuario importante per tutto l'Alpago. I ladri sentano qualche rimorso e ci riportino quanto rubato”

Rubano in chiesa e scappano con le corone d’oro: colpito il santuario della Madonna della salute in Alpago

CHIES D’ALPAGO. Sono entrati nella notte tra domenica e lunedì, rubando le corone d’oro della statua della Madonna - che è stata anche danneggiata - e altri preziosi. Ma soprattutto è stato colpito un simbolo per l’intera comunità, al punto che il sindaco Gianluca Dal Borgo lo definisce “un atto di sacrilegio e vilipendio”.

 

Siamo a Chies d’Alpago, ma il furto ha scosso la comunità di tutta l’area. I ladri sono infatti entrati nel santuario della Madonna della salute di Irrighe, tagliando le inferriate, rompendo i vetri per poi calarsi con le corde. Interpellato da il Dolomiti, Dal Borgo li definisce dei professionisti, poiché il tutto è durato non più di qualche minuto.

 

Erano attrezzati - prosegue - per rompere le inferriate, calarsi e poi aprire anche la teca di vetro. Le telecamere hanno ripreso tutto, anche se purtroppo non si riesce a vedere molto. Un paio di anni fa abbiamo inoltre installato un sistema di allarme: i paesani sono arrivati velocemente, ma in quei pochi minuti era impossibile farlo in tempo prima che i ladri fossero già scappati”.

 

Dal Borgo parla dunque di un atto di vilipendio per l’intero Alpago. Qui infatti la Madonna di Irrighe è festeggiata due volte l’anno: il 24 settembre, per commemorare il voto fatto dagli abitanti nel 1836 per essere stati salvati dall’epidemia di colera, e il 21 novembre in occasione della festa della Madonna della salute, in concomitanza con Venezia dove è tra le ricorrenze più sentite.

 

“C’è quindi grande costernazione - conclude il sindaco - perciò ho chiesto agli autori del gesto di provare a sentire qualche rimorso di coscienza e riportare indietro quanto rubato. Purtroppo il parroco non è presente in questi giorni: sono salito io al santuario, abbiamo sistemato il vetro e le inferriate, ma per il resto è tutto in mano all’autorità di pubblica sicurezza, che sta provando a investigare anche con le telecamere presenti nei paesi limitrofi”.

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