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Belluno
28 febbraio | 06:51

“Sapevamo di aver seminato bene, ma non immaginavamo così tanto”. Valentina abbigliamento chiude dopo 20 anni, raccogliendo un’ondata inaspettata di affetto

Ha chiuso i battenti “Valentina abbigliamento”, storica attività di Santa Giustina che in questi 20 anni ha saputo essere molto di più di un negozio di vestiti. Lo si è visto dall'ondata di affetto che ha travolto Valentina, Nicola e Ludovica: Il Dolomiti li ha contattati per sapere cosa c’è ora nei loro progetti

SANTA GIUSTINA. Ha chiuso i battenti dopo 20 anni Valentina abbigliamento”, storico negozio del territorio, e lo ha fatto con un’ondata di affetto inaspettata. “Sono stati due giorni di agonia struggente: una cosa del genere non ci era mai successa nella vita. Sapevamo di aver seminato bene, ma non avremmo mai immaginato così tanto”.

 

A parlare sono Valentina e Nicola, moglie e marito che nel febbraio 2006 hanno aperto l’attività a Santa Giustina. Qualche anno dopo è arrivata anche Ludovica, sorella di Valentina e volto inconfondibile sul loro profilo social.

 

Profilo che, in queste ore, è esploso: dopo la pubblicazione del video di chiusura, tra scaffali già vuoti, si sono moltiplicati i commenti in un misto di dispiacere, bei ricordi e auguri per il futuro. “C’era una processione di persone - racconta a Il Dolomiti Valentina - che ci hanno portato regali, affetto, pianti, in una sorta di un ‘funerale allegro’. Abbiamo organizzato un banchetto per salutarli tutti e addirittura abbiamo finito in un giorno tutta la merce rimasta: sembrava quasi che la prendessero per portarsi via un ultimo ricordo, è stato davvero toccante”.

Un negozio storico, noto anche per la positività e l’ascolto sempre offerti da Valentina, Nicola e Ludovica e ora ripagati da clienti non solo strettamente locali, ma proveniente da Agordino, Cadore, Sappada, Pordenone: insomma, persone da dentro e fuori la provincia che si sono prese una giornata di permesso solo per dare un abbraccio a chi ha saputo essere molto più che un commerciante. “Sembrava - nota Valentina - che ci ringraziassero come dei benefattori: da noi infatti venivano anche per essere ascoltati e noi gli vogliamo davvero bene, perché ci hanno scelto, sostenuto, incoraggiato nei momenti difficili e festeggiato in quelli felici. Pur non essendo io facile a commuovermi, devo dire che da un paio di giorni non facciamo altro che piangere”.

 

Ci parla infatti con il nodo in gola, definendosi una persona piuttosto diretta nell’esprimere quello che pensa, in positivo e negativo. Ma, forse, è proprio questo a fare ancora la differenza, in un mondo spesso accusato di reggersi sulla poca trasparenza e l’inganno dietro ogni angolo. “Noi siamo quelli che siamo - prosegue - e certo le persone non hanno mai visto falsità in noi”.

 

E ora? “Nicola è in pensione da quattro anni e abbiamo preso adesso questa scelta - spiega Valentina sorridendo - per ‘passare alla leggenda’. Se qualcosa finisce quando è all’apice lascia infatti un ricordo bellissimo, mentre se avessimo aspettato il periodo di decadenza, che prima o poi arriva, non sarebbe stato lo stesso. In più si è trattato di una scelta di vita: dopo anni di tanto lavoro, vogliamo prendere la vita con ritmi più calmi per goderci anche solo una passeggiata in più”.

Nelle sue parole c’è serenità: essere circondati da una comunità coesa significa non solo che si è seminato bene, come lei stessa afferma, ma anche che si può sempre fare del bene tramite il proprio lavoro, qualunque esso sia.

 

Però, tra quelle mura rimarrà comunque Ludovica. Già laureata in scienze motorie, nel frattempo ha continuato a studiare e aprirà il suo centro di rieducazione posturale: lì, dove con la sorella ha condiviso 20 anni di vita. "Deve giustamente fare il suo percorso - conclude Valentina - perchè si è impegnata e ci ha dato anche troppo. Nei miei, di progetti, per il momento c’è invece un periodo sabbatico per dedicarmi a quello che non ho mai potuto fare: dipingere. Penso che farò quadri a manetta, per i quali ci vuole molto tempo, finora mai avuto. Poi si vedrà: se a rilassarci troppo andiamo fuori di testa, ci inventeremo qualcosa”.

 

E quella stessa comunità che ha imparato a voler loro bene negli anni, sarà lì ad aspettarli.

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