Sbanda, fugge dalla polizia, supera in corsia d'emergenza danneggiando un guardrail: pericoloso slalom a tutta velocità in A22 nel traffico da "bollino nero", donna arrestata
Dopo le numerose segnalazioni arrivate al 112 per un'auto che, da Rovereto fino ad Affi, sbandava vistosamente effettuando sorpassi azzardati anche in corsi di emergenza, la polizia è entrata in azione bloccando (non senza difficoltà) la donna alla guida dell'auto

TRENTO. Momenti di apprensione nel pomeriggio di domenica 16 agosto, quando lungo l’autostrada A22 fra Rovereto e Verona, diversi automobilisti hanno segnalato al 112 la condotta di guida estremamente pericolosa della conducente di una piccola utilitaria che sbandava vistosamente ed effettuava sorpassi azzardati sulla destra, transitando anche lungo la corsia d’emergenza. Una condotta pericolosa posta in essere in un pomeriggio di fortissimo traffico a causa dei numerosi spostamenti di turisti del Ferragosto.
La pattuglia appartenente alla sottosezione polizia stradale di Trento, alla ricerca del veicolo segnalato, è riuscita a fermare la donna in una piazzola di sosta, dopo il casello di Affi in direzione di Verona, dopo aver imposto l’Alt.
Nell’attesa dei controlli di rito, l’automobilista ha improvvisamente ripreso la marcia a velocità sostenuta inducendo la pattuglia a mettersi all’inseguimento.
Sono seguite fasi concitate: la conducente ha continuato a procedere a “zig zag” in corsia di emergenza mettendo a repentaglio la propria e altrui incolumità, rifiutandosi di fermarsi nonostante le indicazioni della polizia. Nel corso di questa improvvida condotta di guida, la donna ha urtato col proprio veicolo il guardrail laterale, provocando così danni all’infrastruttura stradale.
Dopo 8 chilometri di inseguimento, la pattuglia della èolizia Stradale, adottate tutte le misure di sicurezza necessarie per garantire l’incolumità degli altri utenti della strada, è riuscita nuovamente a fermare la conducente all’interno di una piazzola di sosta, procedendo poi all’arresto della donna sulla base del nuovo art 192 del codice della strada, recentemente modificato.
L’udienza del giudizio direttissimo si è svolta al Tribunale di Verona nella mattina di lunedì 17 agosto e, al termine, la conducente è stata condannata a 8 mesi di reclusione a seguito di patteggiamento (pena sospesa).
La posizione della donna potrebbe aggravarsi sulla base delle risultanze degli accertamenti tossicologici condotti presso l’Ospedale di Negrar, per i quali la polizia sta attendendo ancora gli esiti.
L’autovettura è stata sottoposta a confisca. Il reato commesso prevede la sospensione della patente per almeno un anno.














