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FVG
04 febbraio | 19:28

Sedili danneggiati coi taglierini, volgarità e minacce a compagni ed autista: il sindaco sale sullo scuolabus e rimprovera i bulli. "Li lasceremo a piedi"

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, il taglio di una delle cinghie di sicurezza, che ha portato il sindaco a intervenire in prima persona a fronte di una situazione che continuava da diversi mesi. Il primo cittadino: "Li lasceremo a piedi, non gli permetteremo più di prendere lo scuolabus"

TRICESIMO. "Era da un po' che andava avanti questa spiacevole situazione, dall'inizio dell'anno un gruppo di 4-5 ragazzini delle medie hanno assunto atteggiamenti inaccettabili, sullo scuolabus se venivano ripresi dall'autista questi lo schernivano e lo deridevano, ho deciso di intervenire personalmente".

 

Con queste parole Giorgio Baiutti, sindaco di Tricesimo, comune di meno di ottomila abitanti della provincia di Udine, ha voluto sintetizzare per il Dolomiti l'incresciosa situazione che si è venuta a creare negli ultimi mesi all'Istituto Comprensivo di Tricesimo, in cui si sono segnalati regolarmente comportamenti maleducati da parte di alcuni alunni, soprattutto all'interno del pulmino dedito al trasporto scolastico. Là dove vige il divieto di mangiare per evitare di sporcare, questi puntualmente contravvenivano, sporcavano, urlavano, manifestavano volgarità e si lasciavano andare a derisioni e prese in giro del conducente del mezzo, insomma, dei giovani bulli in piena regola, e tutto questo fino all'episodio che ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso: il danneggiamento.

 

Lo scorso giovedì 29 gennaio infatti i ragazzi hanno reciso con taglierino una delle cinghie di sicurezza dello scuolabus, facendo andare su tutte le furie il sindaco Baiutti, che ha deciso di affrontare di petto il problema intervenendo in prima persona, come ha raccontato: “E' da un po' di anni che ci sono ragazzi sempre più indisciplinati, spesso provenienti da famiglie problematiche, stavolta però sono andati oltre, finché, giovedì scorso, ho preso con me un vigile urbano e mi sono recato fuori dalla scuola. Quando i ragazzi sono saliti li ho redarguiti con decisione e ho avvisato i più facinorosi che avvertissero i genitori che al successivo sgarro sarebbero rimasti a piedi, non li lasceremo più prendere lo scuolabus”.

 

Il sindaco ha così agito direttamente e rimproverato i bulletti, e il regolamento scolastico in effetti, contrariamente a quanto accade con i pasti, consente al Comune di non assicurare obbligatoriamente il trasporto scolastico, pertanto questo può venire negato a quegli individui che si dimostrano reticenti verso comportamenti maleducati e lesivi verso cose o persone.

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