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Sondrio
21 aprile | 12:02

"Solo 30 secondi in più e mia moglie sarebbe stata uccisa". Parla il marito della donna aggredita a sassate: ''Mandibola fratturata, teme di non ritrovare più la sua immagine''

Fabio Panzeri è il marito della donna di 54 anni che, ad inizio aprile, è stata spinta a terra e colpita con numerose sassate al volte da un uomo di 37 anni mentre stava passeggiando a Sondrio, nella zona del ponte Gombaro, alle cinque di pomeriggio. "Non ha sta bene, ha forti dolori in faccia per effetto dei colpi di pietra che le ha inferto il suo aggressore. Da quel 3 aprile mi ha fatto coprire tutti gli specchi di casa perché non se la sente di guardarsi"

SONDRIO. E' stata aggredita brutalmente, presa a sassate al volto mentre stava facendo una passeggiata, alle cinque del pomeriggio dello scorso 3 aprile  nella zona del ponte Gombaro, a Sondrio (Qui articolo).

 

L'autore della violenza, un 37enne senza fissa dimora e richiedente asilo, originario del Congo, prima l'ha spinta a terra, mentre la donna era al telefono e poi, con furia cieca e immotivata, l'ha colpita più volte al volto con dei sassi, provocandole una doppia frattura della mandibola.

 

Scagliando, successivamente, altre pietre contro un'auto che si era fermata per prestare aiuto e infrangendo i vetri di un'altra macchina parcheggiata in zona.

 

Si può parlare di tragedia sfiorata? Sì. "La differenza l'ha fatta il tempo - ha spiegato Fabio Panzeri, marito della vittima e volto noto in provincia di Sondrio, in quanto ex direttore di Teleunica -, perché solo 30 secondi in più in quella feroce aggressione e molto probabilmente mia moglie sarebbe stata uccisa".

 

Panzeri ha parlato a nome della consorte durante la trasmissione "Fuori dal Coro", raccontando come la moglie stia reagendo ad un'episodio di violenza salito alla ribalta nazionale che ha sconvolto l'intera città e tutta la tranquilla provincia sondrina.

 

"Non ha sta bene - ha aggiunto -, ha forti dolori in faccia per effetto dei colpi di pietra che le ha inferto il suo aggressore. Da quel 3 aprile mi ha fatto coprire tutti gli specchi di casa perché non se la sente di guardarsi".

 

Era stata la stessa donna, un'affermata professionista cittadina, a raccontare che non se la sentiva di vedere la propria immagine riflessa (Qui articolo).

 

"Teme di non ritrovare la sua immagine di prima - queste le parole di Panzeri -. Psicologicamente è molto provata, cerca di reagire, ma sono frequenti i momenti in cui è afflitta e abbattuta".

 

"Sondrio è una città a rischio?" ha chiesto il conduttore Mario Giordano al marito della donna.

 

"Io non so cosa sta succedendo - ha concluso -. Forse quello che sta succedendo in altre città italiane. Non voglio fare analisi. Ma una cosa mi sento di dire: non è normale che alle 5 del pomeriggio una donna esca per fare una passeggiata e si ritrovi vittima di un'aggressione brutale, feroce, insensata, senza alcun motivo".

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