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Trento
11 marzo | 18:03

Sostanze tossiche e bonifica al biotopo del lago d'Ampola? Dopo i post sui social parla il sindaco: "Solo manutenzione di un sentiero. La bonifica è avvenuta anni fa"

Sui social è comparso con tanto di foto un post in cui si parla di "avvio della bonifica della discarica tossica sepolta". Smentita del sindaco: "Chi scrive delle cose dovrebbe prima informarsi, sono dei lavori di manutenzione per sistemare un sentiero"

Foto tratta da Fb
Foto tratta da Fb

TRENTO. Non è in corso nessuna bonifica al biotopo del lago d'Ampola nonostante alcuni post che sono stati fatti girare sui social. A dirlo è Claudio Oliari, sindaco di Ledro, che contattato dal giornale il Dolomiti ha voluto smentire l'avvio dell'intervento.

 

Nel post comparso sui social si diceva: “Notizia bomba! : avvio della bonifica della discarica tossica sepolta. Finalmente dopo sessanta anni, finiranno i percolamenti. Magari. Il risultato è ancora una volta drammatico. Appena ne scoprono un lembo subito esce il percolato. Chi vuole andare a pescare si accomodi pure. ( C'è il cartello di divieto nuovissimo). Un buon pesce al cadmio, con sommatoria di zinco e ferro è quasi assicurato. Ottimo rimedio per chi soffre di anemia”.

 

“Nulla di vero” ha tagliato corso il sindaco di Ledro. “Ho visto questi messaggi ma non è così. I mezzi presenti nell’area - ha continuato -  non sono legati ad operazioni di risanamento ambientale ma alla prosecuzione di lavori avviati alcuni mesi fa. Si tratta, spiega Oliari, di un intervento di manutenzione straordinaria del sentiero che passa dietro la zona del museo, affidato tramite appalto pubblico”. Un lavoro, ha spiegato il sindaco, portato avanti dal personale dei bacini montani e del servizio aree protette.

 

Nulla a che vedere, quindi, con bonifiche attese. “Stanno sistemando il sentiero – ha ripetuto il sindaco - nulla che abbia a che fare con l’inquinamento”.

 

C'è poi la discussione sulla presenza del percolato, una sostanza altamente inquinante. Già in passato era stato lanciato l'allarme (QUI L'ARTICOLO) sulla sua presenza e presunta sulla pericolosità della zona. Anche in questo caso il sindaco ha voluto chiarire che “è stata effettuata una grossa bonifica già negli anni '90 e successivamente l'area è stata controllata”. “Ad occuparsene – precisa però il primo cittadino – è la Provincia essendo un'area protetta. Ma sono stati fatti i controlli anche negli scorsi anni. Siamo in un luogo in cui sorgeva la discarica dell’ex Comune di Tiarno di Sopra. Alla fine degli anni Ottanta l’allora amministrazione promosse un importante intervento di bonifica, frutto di un accordo con la Provincia e con lo stesso Comune di Tiarno di Sopra”.

 

L'intervento non è stato semplice. “Fu un intervento anche molto osteggiato dalla popolazione locale – spiega Oliari - quando si parlava di aree protette la mentalità era ben diversa da quella che si ha oggi”.

 

L'operazione ha poi permesso di cambiare la destinazione d'uso dell'area trasformandola nell’attuale biotopo del lago d’Ampola. “Oggi il biotopo è una delle mete naturalistiche più frequentate della valle, con 5-6 mila passaggi durante la stagione estiva” ha conlcuso il sindaco.

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